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lunedì, dicembre 29, 2008

Il peggio è passato

Strano.
Sono passati solo dieci giorni dall'operazione, e a me sembra che siano trascorsi mesi.
Dall'ultima volta che ho scritto qui ne sono successe di cose, sia belle che brutte: dal vederla tornare a mangiare qualcosa di consistente allo starle vicina nei momenti di depressione, dall'aiutarla a compiere i primi passi, al farla ridere facendo uno stupido balletto nel corridoio mentre le mettevano l'ennesima flebo.
Ed è stato bellissimo lavarle i capelli nel lavandino, o leggerle la rassegna stampa del giorno, comprarle la teiera e la crema per le mani dall'erborista di fiducia.
Gli imprevisti ovviamente non sono mancati: le è venuta una flebite alla vena, e la membrana esterna dell'intestino le aveva tappato un drenaggio che non ne voleva sapere di uscire. I dottori senza mezzi termini e con un Placebo (a cui ila-m non ha creduto) glie l'hanno strappato via a forza: le urla si sono sentite fin fuori dal reparto.

Ma l'importante è che il peggio sia passato.
Ieri mattina l'hanno dimessa, ed anche se non è a casa nostra.. l'importante è che non stia più in quella gabbia bianca che puzza di semolino e di medicinali.
Rimangono da togliere solo alcuni punti, poi gli ultimi controlli e accertamenti.. e fra un paio di mesi torneremo alla nostra vita.

In tutto questo ho capito l'importanza delle amicizie, scoprendo di averne molte più di quante ne immaginassi (e non grazie a facebook!). Ha ragione Giulia quando dice "A volte quello che ci vuole è una cena di puro divertimento con le persone giuste", ed è per questo che mi sono ritrovata a preparare dei disgustosi gnocchi di zucchine e dei topini di colloso purè di patate,per una cena vegetariana, il tutto reso mangiabile solo dalla grande quantità di vino rosso. O a fabbricare una casetta di pan di zenzero rigorosamente comprata all'IKEA e svegliarsi la mattina dopo, a casa di egi, con una voce simile a quella di Amanda Lear e con un dread in testa.

Ed in fondo è stato bello anche passare il Natale a casa di amici di famiglia, scoprendo con stupore che a distanza di anni non è cambiato poi più di tanto: sono sempre quella che ti svuota l'armadio dai vestiti che non usi più, eh? ;)

E nonostante tutto di regali belli ne ho avuti questo Natale: primo fra tutti l'averti ancora al mio fianco, il libro di Carlos Ruiz Zafon, Le Venti Poesie d'Amore e la canzone disperata di Neruda, le risate in compagnia, le notizie della Sfranta disperso da qualche parte ad Edimburgo.

Ma soprattutto la consapevolezza della bellezza delle piccole cose.

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lunedì, novembre 17, 2008

E

E scrivo da questo notebook Asus della serie "EEE" trovato in offerta una settimana fa all'Ipercoop che non potevo non comprare per essere lo stereotipo della perfetta studentessa universitaria sfigata: ruolo che mi si addice benissimo, data la mia identità da matricola sperduta nella vasta giungla fatta da bacheche stracolme di annunci, orari delle lezioni improvvisamente posticipati, aule magne (giustamente) occupate, scambi di frasi che mirano esclusivamente (o quasi) agli appunti di una lezione perduta.
Mi sto adattando.
Parto da casa con un largo anticipo sapendo che il 72 passa quando vuole, ed arrivata alla Rotonda Barbetti mi faccio a piedi la strada fino alla stazione.
Altro autobus fino al Duomo e nuovamente a piedi fino al Polo storico.
Uso un solo blocco di appunti e mi porto dietro una bic nera che funziona quando vuole.
Sono sorda. Scambio fischi per fiaschi, "Giulio" per "Bruno" e "Pinocchio" per "Finocchio", cosa che spesso mi fa voltare verso il vicino per dire con espressione idiota "Scusa, che ha detto?"
Guardo con ammirazione mista a soggezione chi si è già perfettamente ambientato in questo nuovo habitat: ragazzi con la barba incolta e gli occhialetti tondi, ragazze profumate con gli stivali coi i tacchi ed le camicette bianche sotto ai maglioncini color pastello.
Impossibile evitare il confronto, con le mie scarpe da ginnastica ingrigite, i maglioni troppo larghi ed i capelli arruffati.


E per ora va così.
Ho fatto conoscenza con un paio di ragazzi: uno mi ispirava particolarmente, l'altro invece per osmosi. Al primo non è ancora spuntata la barba,ha qualche chilo di troppo e grandi occhi sorridenti. Ha modi di fare un po' goffi ed impacciati, è sicuramente gay anche se ancora non lo sa. Esattamente come me ha iniziato in ritardo: ci siamo riconosciuti alla seconda lezione.
L'altro è alto e dinoccolato, con questi zigomi ossuti che mi ricordano tanto il Biagio ai tempi in cui lavoravo come cameriera al Pirata, ormai quattro anni fa.

E sto recuperando lo studio arretrato.
Sono in pari con storia del cinema, se escludiamo i film che devo ancora guardare, ma adesso tocca a storia del teatro: al ricevimento del Professore mi è stato dato da leggere un libro in più, come sostituzione degli appunti mancati.

E non penso: agisco.
Cosa che si è rivelata utile anche ieri sera, per risolvere alcuni problemi sorti da un po' con ila-m, perchè sì: come in ogni coppia,i problemi non mancano.
Solo che spesso siamo noi a crearceli.

That's all!


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venerdì, agosto 22, 2008

Non abbiamo fatto nulla di speciale,

per il nostro anniversario.
Avevamo la giornata libera dal lavoro (sempre lode ai turni intercambiabili!), e c'è bastato prendere la Limitata e andare via, per stare bene.
Certo, c'è da dire che non eravamo sole.
E' stata una giornata splendida anche perchè non eravamo sole, e non eravamo sole perchè c'era lei: è un'emozione indescrivibile tenerla legata al collo, e sentire il suo (poco) peso sulle costole.
Per non parlare della qualità di foto che riesce a fare!

Abbiamo visitato un paesino sperduto sulle colline maremmane, con strade talmente strette che a fatica ci passano le macchine, abbiamo fatto birdwatching in una specie di riserva naturale a due passi dalla nostra città, abbiamo fatto foto, raccolto more, ed infine cenato alla Nave dei Folli.
Il menù era di prima qualità:
- Fagioli al Dragoncello e Gamberetti con pomodori e rucola come antipasto,
- Gnocchi alla Gallinella e Spaghetti alle vongole e peperoni come primo,
- Pesce al ciliegino, frittura mista e Gamberi alla Garibaldi per secondo,
- Gelato della casa e semifreddo alle noci come dolce.
Il tutto accompagnato da una buona bottiglia di Mullerkettmaier.

La scena più esilarante, oltre ad una sedia di plastica scaraventata su un albero da Pumba, è stata la frotta di gatti che aspettavano speranzosi la frittura mista, sotto la terrazza.
Inutile dire che a fine serata eravamo pienissime, e che i Boss ci abbiano fatto uno sconto mostruoso sulla cena, invitandoci a tornare quanto prima a cena.

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lunedì, giugno 30, 2008

Gabbiani, girasoli, mare e gamberetti

che, detta così, sembra quasi una ricetta di un piatto estivo.
Forse di un piatto estivo no, ma una ricetta lo è di sicuro: la mia ricetta per stare bene, con il contorno di ila-m ovviamente.

In questi giorni di caldo torrido arrivare a fine lavoro sembra quasi un miracolo.
La tentazione di scivolare mimeticamente dentro al freezer, con la scusa di raggiungere un calippo incastrato nella scatola.. è grande.
Poi però a trattenermi sono le urla scalpitanti delle orde dei ragazzetti che vogliono fare merenda, e torno a distribuire gelati.

Quando però finalmente il bar chiude, e anche l'ultima sdraio è stata legata, capita che io ed ila-m ci concediamo un tuffo.
E' l'ora più tranquilla di tutta la giornata: il mare dall'acqua tiepida è calmo sotto al tramonto, mentre tutti tornano a casa per cenare.
Non mi so spiegare perchè, ma è proprio davanti al bagno dove lavoriamo io ed ila-m, che a quell'ora si riuniscono i gabbiani, un po' sul bagnasciuga e molti di più in acqua.
Furtivi piegano il capo nella nostra direzione, pronti a volar via ad ogni minimo, brusco movimento.
Della serie che c'è chi fa il bagno coi delfini e chi.. con i gabbiani ;)

Ho poi finalmente scoperto cosa fossero quegli animaletti fluorescenti di cui parlavo qualche giorno fa.
Portandomi dietro ila-m e sara-sca sono tornata sul luogo della mia scoperta, e questa volta ho avuto fortuna: oltre a noi sugli scoglietti c'era un pescatore con tanto di moglie e figlio al seguito, tutti che aspettavano pazienti lo scomparire dello starlight sotto il pelo dell'acqua.

"Buonasera!" ho urlicchiato, ricordandomi solo dopo di parlare piano per non spaventare i pesci.
"..buonasera!"
"Lei è un pescatore, giusto? Quindi.. quindi conosce i tipi di pesce, no?"
"Beh.. sì, insomma. Alcuni!"
"Ehm.. senta.. l'altra sera io ero qui. Cioè, proprio qui qui, su questi scogli e.. e mi sembra di aver visto qualcosa di luminescente nell'acqua, proprio qua sotto. Non me lo sono immaginato, vero? Sa mica se esistono dei pesci che fanno così?"
E qui è intervenuta la moglie del pescatore, mentre ila-m e sara-sca si erano allontanate per evitare una clamorosa figuraccia.
"Non sono pesci, sono gamberetti! E ci sono anche stasera!"
Quindi, ecco svelato il mistero delle luci nell'acqua.
I gamberetti sono.. le lucciole marine!

Potrei anche parlare della fantastica giornata di ieri, in cui con ila-m non abbiamo fatto niente di speciale anzi: normalmente mi sarei innervosita per la troppa gente al mare ma.. il solo stare con lei, e ritrovarci a giocare in acqua come quattro anni fa, mi ha fatto stare bene.

Per non parlare dell'indimenticabile bacio nel bel mezzo di quel fantastico campo di girasoli, alti quanto o più di noi, che ci facevano da guardiani contro sguardi indiscreti.

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lunedì, marzo 31, 2008

B like Beer

Potevamo forse mancare al Salone della Birra alla FieraMilanoCity?
In realtà la cosa era mascherata come la 15esima edizione del Cartoomics, ma decisamente gli stand del fumetto sono stati quelli da noi meno frequentati, considerando che in contemporanea c'era anche "La via del cioccolato"(ed il nome dice tutto!)

A parte i 6 euro di biglietto d'entrata ed i 3 € per avere il bicchiere per la degustazione, c'erano questi "gettoni" da un euro. Un gettone corrispondeva a 10 cl di birra; 2 gettoni a 25 cl.
E ce ne erano davvero di tutti i gusti: bionde, rosse, scure, nere, doppio malto, fruttate, alla farina di castagna e chi più ne ha più ne metta!

Una vera e propria arte la birra: tanto il farla quanto il gustarla.
Ma d'altra parte l'ho sempre detto di amare più i pub rispetto ad altri bar o locali.
Oddio, "sempre".
A dire il vero è stata ila-m a farmi scoprire il piacere della birra (e non solo quel piacere. Parlo di leggere Terzani, che credevate maiali/e? =P)

Abbiamo volutamente evitato gli orari di maggiore affluenza, e alle 21.00 eravamo già a casa, un po' sobrie, coi portafogli più leggeri ma decisamente coi palati felici.
Dopotutto.. ci sono due modi in cui io ed ila-m amiamo spendere i soldi: in cibo e in libri.
I viaggi sono, per il momento, ancora troppo costosi.
Anche se abbiamo entrambe il sogno nel cassetto di visitare qualche posto incontaminato dall'attuale modello di società (ammesso che ancora ne esista uno).
Io opto per l'Africa o l'India! Devo solo riuscire a convincere ila-m! ;)

A proposito di ila-m: reclama coccole e chiacchiere a bassa voce dal letto.
E non mi va affatto di farla aspettare!

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domenica, marzo 09, 2008

Festa della Donna

Ieri me la sono vista tornare a casa con questo enorme mazzo di mimose in braccio.

La foto non le rende giustizia, ma è una vera impresa riuscire a tener lontano Pianerotto che, essendo un gatto trans (nel senso che si sente cane) e femmina inside, tenta di strusciarsi sulla pianta.

Posso assicurare che dal vivo è molto, molto meglio.

Piccolo particolare: un rametto di.. ciliegio?

Quando dico che 3 anni e mezzo assieme son pochi.. ;-)

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domenica, febbraio 03, 2008

Twenty Years

There are twenty years to go,
A golden age I know,
But all will pass and end too fast you know.

That's the end - and that's the start of it
That's the whole - and that's the part of it
That's the high - and that's the heart of it
That's the long - and that's the short of it
That's the best - and that's the test in it
That's the doubt - the doubt, the trust in it
That's the sight - and that's the sound of it
That's the gift - and that's the trick in it

You're the truth, not I

[Placebo - Twenty Years]

E sono venti per ila-m.
Beh, a dire il vero oggi sono venti ed un giorno, ma alla fine ieri siamo tornate a casa tardi e non avevo più voglia di mettermi al pc.
Che poi il post sarebbe andato comunque alla data di oggi, quindi tanto vale.
Ad ogni modo, per festeggiare l'ho portata al Ristorante Indiano!

Il locale è in un bugigattolo di via, dalla parte opposta al Castello Sforzesco.
Il locale è veramente bello, con le pareti pitturate e adornate da quadri, e queste enormi lampade che scendono dall'alto..
L'unica cosa è che abbiamo (?) fatto la cazzata di non prenotare, così il tempo per cenare è stato quel che era.
Ma è stato abbastanza per capire che:

- Ila-m crede che gl'antipasti e il riso siano migliori al cinese;
- io non mangerò mai più riso indiano;
- il pollo (tandoori e tikkamasala) è straordinario.

E poi sinceramente a me è piaciuto anche l'antipasto Samosa & Pakora.
Anche il pane chees naan mi è piaciuto!
Insomma, preferisco l'indiano al cinese, ecco.

Comunque, per farmi perdonare della cena frettolosa dopo l'ho portata al Rhabar, così si è rifatta un po' gli occhi ;)
No, a parte gli scherzi: di sabato sera è veramente iper-pieno, ed io che sono egocentrica poi continuavo a sentirmi gli occhi puntati contro. E mi sembrava di vedere queste butch sbavare, e ringhiare sussurrando "Te mangiooo!".
Ma sarà stata sicuramente solo un'impressione, ecco.
(J, dai: ti prometto che prima o poi verremo al karaoke, che magari è anche meno affollato! :P )

Mentre tornavamo a casa con il tram, nonostante stesse cascando letteralmente di sonno mi faceva di quei sorrisi..
Di quei sorrisi che me ne basterebbe anche solo la metà, per farmi sentire così tanto amata.

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sabato, dicembre 08, 2007

Fiera(mente)allacoque!

Tempo di fiere qui a Milano, io ed ila-m non ce ne perdiamo una!
Oggi è toccato a quella degli "Oh bej! Oh Bej!" (che ho scoperto significa "Oh belli" in dialetto milanese) e già che eravamo in zona abbiamo visitato il mercatino di Natale.

Molto deludente la prima,affollatissima, che mi è sembrata una lunga ripetizione delle solite 4-5 bancarelle di:
- rumorosissimi giocattoli natalizi, con tanto di "babbi natali-scimmie" che si arrampicano su cordicelle, grazie a chissà quale diabolico meccanismo;
- inutilissimi articoli natalizi per la casa;
- costosissimi dolciumi siciliani vari (10 euro per un pezzetto di torrone agli agrumi è esageratamente troppo!);
- (ari)costosissime castagne (caldarroste e crude);
Insomma: sono sicura che erano di gran lunga più belli i doni portati ai bambini milanesi da quell'emissario del 1510.

In compenso le bancarelle lungo la strada che da P.za Duomo porta in P.za Cordusio erano più originali, leggermente più convenienti ed anche meno affollate, per quanto possa essere "meno affollato" il centro di Milano, un sabato pomeriggio.
Come sottofondo di musica, oltre ai suonatori di strada c'era la voce di Enya: chi meglio di lei avrebbe potuto fare un'atmosfera natalizia? Se ci fosse stato la Sfranta sarebbe impazzito!
La bancarella più bella?
Sicuramente quella dei Biscotti francesi!
Io ed ila-m non abbiamo saputo resistere ai biscotti alla canella, o a quelli ripieni di marmellata al limone, o ricoperti di cioccolata fondente, o le classiche gallette al burro, tutti ovviamente fatti in casa!
(cosa non darei per un forno: seconda pecca -assieme alla mancanza del bidet- della nostra tana calda!)

Domani vedrò di (ri)trascinare ila-m alla FieraMilanoCity, che voglio approfittarne per fare un po' di regali di Natale!

Ah, se vi state chiedendo come è andato il concerto, ne ho scritto abbastanza in questo blog qua, di cui faccio ufficialmente parte da..oggi!

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giovedì, novembre 29, 2007

Mentre fuori piove

mi piace stare sul divano, a guardare la casa che piano piano diventa buia.
Con la musica in sottofondo: Kings of convenience, Sigur Ros, o Kate Bush se mi sento particolarmente ispirata. Più ovviamente l'immancabile Yann Tiersen.

Poi capita che Ila-m accenda la luce, per fare il puzzle. Ne volevamo prendere uno da 5000 pezzi, ma a parte i costi proibitivi.. beh, nessuna rappresentazione si sarebbe meritata di essere appesa in camera.
Poi dalla Feltrinelli, dopo un intero pomeriggio di ricerche milanesi (ma dove caspita sono qui i negozi di giocattoli? Mah!), abbiamo trovato un puzzle da 1000 pezzi, di quello che considero il nostro autore. Andrea Agostini. Nostro perchè in questa occasione le regalai una serigrafia che vide in un piccolo negozio di cornici della città in Toscana. Fra l'altro il tipo fu gentilissimo e rapido nel farmi la cornice.
L'unico problema (per la gioia di Ila-m) è che l'autore dipinge quasi esclusivamente di Blu (escluso il rosso dei cuori, intendo). Così il puzzle risulta un vero rompicapo, e quei mille pezzi sembrano davvero il triplo!
Ma sono fiduciosa, chissà che riusciremo a completarlo, entro il prossimo anno.


Mentre fuori piove, ed è ormai notte, mi piace stare lassù. Sul letto a castello, abbracciata ad Ila-m.
Spesso accendiamo la lanterna e candele profumate varie (rigorosamente alla cannella e alla vaniglia) e ce ne stiamo lì. Ad ascoltare il battito della pioggia sul tetto e a coccolarci.

A volte non mi sembra ancora vero di viverci assieme. Mi sorprendo a guardarla, mentre è al pc o mentre prepara il caffè, e mi invade questo.. caldo. Un tepore che mi avvolge, e poi mi calamita fino ad abbracciarla, o a riempirla di baci.

A volte non mi sembra ancora vero di viverci assieme, ed invece eccoci mentre torniamo a casa con le borse della spesa.
Oppure come oggi: con un nuovo Albero di Natale e tante decorazioni.
Già, il nuovo Albero di Natale. Più basso di Pino Ciuffetto, solo 150 cm ma.. ha tanti di quei rami in più che temo dovremo comprare altre palline.
E domani.. inizia l'addobbamento!
Dopotutto, Highlander ha già provveduto ad addobbare i due Abeti (abeti veri!!) e tutto il laghetto con lucine ed enormi pupazzi gonfiabili a forma di Babbo Natale e Pupazzi di Neve.
E' pazzo. Però è sempre meglio di quando lo aveva addobbato ad Halloween: fra lapidi (lapidi vere!!) e zucche finte che sputavano fumo e un enorme pupazzo gonfiabile a forma di fantasma..
Meglio andare a letto, o chi si sveglia domani?

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mercoledì, novembre 21, 2007

Orsi & Scoiattoli



"Staremo insieme nella nostra tana di orsi e di scoiattoli, e vivremo di miele e di noci.. di tante, tante noci! E ci canteremo delle canzoncine che parlano di noi, delle tane calde, e del confortevole cavo dell'albero.. e ce ne staremo sdraiati al sole. E tu, con questi grandi occhi starai attenta alla mia pelliccia e mi aiuterai a tenere le unghie in ordine, perchè io sono un orsaccio un po' malandato e disordinato, e io starò attento che questa lucida e meravigliosa coda sia sempre ben lustra, perchè tu sei un bellissimo scoiattolo, anche se non troppo intelligente, e così dobbiamo stare attenti. Ci sono delle cattive trappole d'acciaio sparse da per tutto, che aspettano gli animaletti un po' matti, un pochino satanici e timidissimi, come te."

[ Tratto da "Ricorda con Rabbia" - John Osborne ]

Eclissando su chi è l'orso e chi lo scoiattolo, credo che adesso andrò a cucinare.
Ho appena finito di lustrare la nostra tana calda, ed ho approfittato di aspettare che il pavimento asciugasse per mandare un po' di curriculum in qua e là,con la speranza che qualcuno richiami.
Oggi è una giornata nuvolosa, e credo che faccia abbastanza freddo perchè non ci sono passerotti che fregano il cibo dalla ciotola di Nebbia, qui sotto ;)

Dovevamo andare a comprare l'albero di Natale e le lucine, ma con questo tempo chi ha voglia di mettere il naso fuori da casa?
A proposito di albero di Natale: mi sarebbe tanto piaciuto poter portare su Pino Ciuffetto, ma neanche a pigiarcelo non ci sarebbe proprio entrato nella macchina del cognato di ila-m!

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lunedì, settembre 17, 2007

Prima della partenza

In questi giorni di assestamento ripenso spesso ai giorni prima della partenza, alle soprese inaspettate.

Fra tutte alla nostra serata.
Abbiamo mangiato al ristorantino e dopo la Limitata ci ha portate fino a casa di sara-sca, dove ci attendeva la casina "Le rose gialle", quella più piccola di tutte: un monolocale minuscolo ma accogliente, fornito di tutto.
E sara-sca aveva organizzato tutto nei minimi particolari, solo per noi: sul piccolo tavolo un mazzo di ciclamini appena raccolti, lo stereo con i cd delle più famose canzoni d'amore, e a disposizione il lettore dvd portatile con due film, l'immancabile "La finestra di fronte" e "Kissing Jessica Stein". Abbiamo optato per l'ultimo, che abbiamo guardato al lume di una lanterna che pendava dal soffitto.

Ci ha fatto trovare anche dei regalini per entrambe:
- una padella di titti;
- una saliera ed una pepiera a forma di omino che si incastrano a mo di abbraccio;
- un'ampolla con dentro la sabbia della spiaggia più bella delle nostre zone;
ed infine una lettera, con scritto emozioni che non sarebbe riuscita ad esprimere a parole.

Ci siamo salutate così, dopo un'abbondante colazione a base di torta sacher e di caffèlatte, con Maria che aveva le lacrime di commozione agli occhi e tanti, forti abbracci.

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venerdì, agosto 31, 2007

Buongiorno mondo!

Mi sarebbe piaciuto svegliarmi relativamente presto stamattina, lì, a casa di egi.
Magari fra i timidi cinguettii degli uccellini, mentre i tiepidi raggi di sole filtravano dalla serranda andando ad illuminare ila-m, distesa accanto a me.
Mi sarei alzata senza far rumore, a piedi nudi sul pavimento in cotto, e avrei fatto il caffè in una tazzina color pastello e..
..e invece Semola, quella gattaccia di merda, ha raspato alla porta per tutta la mattina!

Senza contare che ero in catalessi, ovviamente: andando a letto alle 6 non si può mica pretendere di essere pimpanti 4 ore dopo, quando tuo padre ti chiama per informarti che "Mi serve la Limitata a mezzogiorno!"
E così, appellandomi a tutte le mie forze, stavo rimettendo il cellulare sul comodino quando budelloinfamechemale!, ma che cazz c'ho qua nel gomito? Porc, il piedee..
Ok.
Mi sono appena ricordata di essere caduta dalla bici della Sfranta ieri, applicando la Prima regola per cadere da una bicicletta:
- prendere una borsa, o un marsupio, o qualsiasi cosa che possa incastrarsi nei raggi della ruota; appenderla al manubrio e: buon volo!

Minchia, che botta.
Per essere atterrata a pelle d'orso m'è andata anche piuttosto bene. Certo, adesso ho doloretti vari sparsi per tutto il corpo, ma niente di fratturato/lussato/slogato!
A ila-m è preso un colpo.
Ha detto che ho iniziato ad urlare ancora prima di cadere. (Secondo me se lo è inventato)
fatto sta che ha visto tutta la scena, e dalla velocità in cui si è precipitata a vedere come stavo (lei, ed una donnina che usciva dalla posta), deve essere stata davvero una caduta con le palle!
Fortuna che l'uovoallacoque c'ha il guscio duro e, anzi: secondo me s'è fatto più male l'asfalto.
Però non potevo cavarmela con così poco, giusto?
Ed infatti il display del cellulare ha pensato bene di frantumarsi, mandando a giro tutti i cristalli liquidi e non facendo vedere più una mazza..

Ma ritornando a stamattina.
Agonizzando nel letto ho allungato una mano alla mia sinistra, per cercare ila-m ma.. niente, il vuoto, il NULLA.
A mo' di zombie ho gracchiato il tipico richiamo d'amore mattutino: "Uuoohhhggmm.." ed Ila-m si è precipitata in camera, balzando sul letto e urlando "Mi hanno presa, mi hanno presa! 87esima su 800! Mi hanno presa!", dopodichè ha iniziato a spupazzarmi, dall'euforia.
Rimaneva una sola via d'uscita,a me, che volevo dormire minimo altre 2 ore; la mia arma segreta: L'ALITATA KILLER!
Come previsto è bastato un mio sbuffo per farla crollare alla mia destra, in preda all'asfissia.

Solo qualche decinda di minuti dopo, davanti ad una tazza di caffèlatte, ho realizzato che ila-m si riferiva all'Università! E' stata presa all'Università!
Io non ho mai avuto dubbi sul contrario, ma dovevate vedere lei nei momenti di pessimismo! ;)

A proposito di Ila-m, s'è tagliata i capelli.
Corti corti: la parrucchiera, secondo me, a fine taglio aveva i crampi alle dita.
E' stato interessante seguire tutto il processo, e mentre le ciocche cadevano a terra vedere ila-m che si trasformava, cambiando completamente aspetto.
Un aspetto che mi piace decisamente più del precedente!

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martedì, agosto 07, 2007

Sono sveglia da mezz'ora

e penso che stamattina dovevamo fare colazione assieme.
Invece no, perchè ila-m è stata chiamata al lavoro e così è saltato tutto.
Spero solo che non ci sia tanta gente a pranzo, così vado a riprenderla presto, in tempo per passare il pomeriggio assieme.
Perchè alla fine è da venerdì che non ci vediamo.
Sì, ok, lavoriamo assieme ma.. siamo così intente a lavorare che capita di rado di incrociare lo sguardo.
Anche perchè la lavastoviglie sta in un angolo, e con io che sto alla piastra ci diamo reciprocamente le spalle per quasi tutta la sera.
Poi certo, ogni tanto c'è qualche sfioramento voluto.
Tipo quando io riempio la padella con le cozze e lei si piega per rimettere a posto i piatti puliti.

Insomma, fra lavoro (o meglio lavori, contando anche l'altro mio lavoretto oltre il ristorante), prove di teatro e quant'altro.. è da venerdì che non ci vediamo.
Però, vedi?
Adesso che manca poco più di un mese, sogno di farle il caffèlatte nella "nostra" cucina dal pavimento in cotto.
Magari in una di quelle domeniche d'inverno, mentre Milano è ancora avvolta dalla nebbia.

E so già che mi mancherà la mia Maremma, con quei campi coltivati che sorridono di sole e le balle di fieno che mi piacciono tanto.
Ma questo non ha importanza, finchè avrò accanto te.

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lunedì, maggio 28, 2007

A piedi nudi sul palco


Guardami, Amore.
Perchè a piedi nudi sul palco, con il mio vestito bianco, ti sembrerò più bella.
Guardami, Amore.
Perchè sotto ai riflettori bianchi io recito per me, per te.
Guardami, Amore.
Perchè stasera ti farò vedere antiche tragedie dimenticate, attraverso i miei gioielli blu.
E se gli altri, per una sera, mi crederanno bella,
loro non lo sanno,
ma io sono Tua.

E potrei dire di essere andata male, ma non sarei obiettiva, lo so.
Mi è bastato un suo sorriso, l'orgoglio nei suoi occhi.
Il resto non conta.
Poi un sms, nel cuore della notte:
"[..]E' stato emozionante lavorare con te che hai sensibilità, intelligenza e talento rari.
Che sei buffa e pura e piena d'ironia.
[..] Ti voglio bene."
Nelle lacrime di commozione della mia regista mentre le leggo la mia lettera, tutto è stato perfetto.
Ho guardato per un attimo la tavolata della Compagnia, là in pizzeria.
Erano magnifici. Semplicemente magnifici, con i loro trucchi sbaffati sul volto.
Li ho guardati,
ed ho capito quale strada ha il mio futuro.

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giovedì, maggio 24, 2007

Sproloquio di un uovoallacoque innamorato

e stasera vorrei non andare a dormire mai, per godermi fino all'ultimo minuto questa sensazione di leggerezza in tutto il corpo che mi accompagna da qualche giorno.
Fortuna che ho le costole, o giuro che il cuore mi volerebbe via libero-e-felice-come-una-farfalla!
E' che vedi, quando io ed Ila-m parliamo di noi, del nostro rapporto, di quello che eventualmente non va e di come possiamo risolvere.. beh, mi fa bene. Non solo al cuore.

E' che vedi, io voglio crescere con lei: voglio commettere errori e correggerli assieme, affrontare nuove situazioni con la sua figura al mio fianco, continuare ad essere orgogliosa di lei quando parla con le altre persone di cose che io non capisco, e poi sentirmi bella quando me lo dice, farmi bella perchè me lo dica, avere la pelle d'oca quando le sue labbra mi sfiorano, darle i baci a schiocco nell'orecchio e vedere l'espressione di fastidio che fa.
Voglio continuare a darle i pizzicotti nelle braccia, ricevere morsi sul collo, fare la sauna con lei nella Limitata (che d'estate fa l'effetto serra), colorare maschere e chiedere la sua opinione, bere heinekein e avere rutto libero, essere felice di un progresso di una di noi o di entrambe.

Voglio continuare tutto questo e tanto altro ancora: se scrivessi tutto quello che ci sarebbe da scrivere potrei stare qua davanti al pc ore ed ore.
E adesso inizio ad anninnarmi, aspettando la sua chiamata e continuando a crogiolarmi nel mio brodo di giuggiole.

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mercoledì, maggio 16, 2007

Abbiamo rifatto l'amore

dopo.. quanto? Un mese, se non di più.
Colpa di mio padre, che è di nuovo in fase depressione ansiolitica, e temo che ci vorrà ancora un po' prima che rientri al lavoro.
Ma fortuna che, con queste belle giornate di sole, vada a "rilassarsi i nervi" sulla spiaggia.
E così ieri abbiamo riavuto le nostre preziose due ore.
Due ore che possono sembrare attimi, oppure giorni.

Perchè quando sto con lei il tempo non ha più logica, nè regole.
Non esiste niente altro che noi due: i nostri corpi nudi, i nostri sospiri,le nostre mani che accarezzano,le nostre bocche che sfiorano, baciano, mordono..
fino a che tutto diventa confuso, fino a raggiungere il limite dell'autocontrollo e oltrepassarlo del tutto.

E che cosa c'è dopo di meglio se non mangiare un buon dolce?
Volevo farle una sorpresa, e così subito dopo mangiato mi sono messa ai fornelli, a trasformare ingredienti separati in.. amore fuso!

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