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martedì, luglio 08, 2008

Ieri sera

è stata una di quelle sere in cui ti siedi al tavolo del tuo bar preferito, e mangiando un panino e bevendo birra ti ritrovi con quelli che stanno diventando degli amici a.. progettare. Sì, a progettare e a parlare, senza renderti conto che le ore passano.

I sopracitati sono "i ragazzi della sede", che stanno mettendo su un'associazione culturale.
Abbiamo parlato di un nuovo ciclo di proiezioni di film e di.. un progetto teatrale!!
E' incredibile: neanche un mese fa sono tornata da Milano con l'idea di metter su qualcosa ed ecco che mi si presenta la palla al balzo.
Se tutto va bene il laboratorio (che sarà molto molto aperto ed orizzontale) dovrebbe partire da Settembre, ma non è escluso che durante l'estate ci siano degli incontri introduttivi, per quelle persone interessate che non hanno mai fatto teatro ma che vorrebbero saperne di più.

Il resto della serata è passato fra risate, racconti di esperienze e di episodi, scambi di opinioni, altra birra, e riflessioni sull'attuale società.
E' bello poter avere un gruppo di cui parlare di queste cose.
Sento che saranno (come lo sono già stati in passato) molto incisivi su di me.

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domenica, febbraio 03, 2008

Twenty Years

There are twenty years to go,
A golden age I know,
But all will pass and end too fast you know.

That's the end - and that's the start of it
That's the whole - and that's the part of it
That's the high - and that's the heart of it
That's the long - and that's the short of it
That's the best - and that's the test in it
That's the doubt - the doubt, the trust in it
That's the sight - and that's the sound of it
That's the gift - and that's the trick in it

You're the truth, not I

[Placebo - Twenty Years]

E sono venti per ila-m.
Beh, a dire il vero oggi sono venti ed un giorno, ma alla fine ieri siamo tornate a casa tardi e non avevo più voglia di mettermi al pc.
Che poi il post sarebbe andato comunque alla data di oggi, quindi tanto vale.
Ad ogni modo, per festeggiare l'ho portata al Ristorante Indiano!

Il locale è in un bugigattolo di via, dalla parte opposta al Castello Sforzesco.
Il locale è veramente bello, con le pareti pitturate e adornate da quadri, e queste enormi lampade che scendono dall'alto..
L'unica cosa è che abbiamo (?) fatto la cazzata di non prenotare, così il tempo per cenare è stato quel che era.
Ma è stato abbastanza per capire che:

- Ila-m crede che gl'antipasti e il riso siano migliori al cinese;
- io non mangerò mai più riso indiano;
- il pollo (tandoori e tikkamasala) è straordinario.

E poi sinceramente a me è piaciuto anche l'antipasto Samosa & Pakora.
Anche il pane chees naan mi è piaciuto!
Insomma, preferisco l'indiano al cinese, ecco.

Comunque, per farmi perdonare della cena frettolosa dopo l'ho portata al Rhabar, così si è rifatta un po' gli occhi ;)
No, a parte gli scherzi: di sabato sera è veramente iper-pieno, ed io che sono egocentrica poi continuavo a sentirmi gli occhi puntati contro. E mi sembrava di vedere queste butch sbavare, e ringhiare sussurrando "Te mangiooo!".
Ma sarà stata sicuramente solo un'impressione, ecco.
(J, dai: ti prometto che prima o poi verremo al karaoke, che magari è anche meno affollato! :P )

Mentre tornavamo a casa con il tram, nonostante stesse cascando letteralmente di sonno mi faceva di quei sorrisi..
Di quei sorrisi che me ne basterebbe anche solo la metà, per farmi sentire così tanto amata.

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lunedì, giugno 11, 2007

La cosa che mi fa incazzare

Sono favorevole all'alcool, usato in modo giusto.
Sono la prima che alza il gomito, brindando ad ogni scusa, ma sono anche quella che posa il bicchiere quando arriva il momento di farlo.
Ho imparato a regolarmi, a fermarmi prima del limite dello stare male.
Non che non lo sia mai stata, anzi: il brutto dello scorso anno è che tutti compivano 18 anni.
Credo che come spiegazione basti.

Ma ritorniamo a ieri sera.
A cena l'alcool scalda gli animi e scioglie le lingue.
Tutto diventa più allegro. Si ride, si scherza, si canta.
La cosa che mi fa incazzare, però, è vedere una ragazzetta di 16 anni che vomita su una poltrona.
Vedere ila-m portata a spasso per "smaltire".
E vedere vomitare pure lei.

Sono le cose che mi fanno incazzare.
Per il semplice fatto che bisognerebbe avere un limite.
Fanculo, io a quelle cene in sede non ci vado più.

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domenica, giugno 03, 2007

Ila-m culpa

Prima che Ila-m facesse quello che ha fatto ero una persona diversa.
Nonostante sia passato del tempo, ammetto di provare ancora rancore nei suoi confronti.
So che quando accadono cose del genere la colpa non è mai di una persona sola, molti mi hanno detto (e continuano a dirmi) che "queste cose si fanno in due!"
Lo so.
Ma allo stato attuale preferisco incolpare lei.
Sfogare su di lei tutta la mia rabbia:
dannata Ila-m, che mi ha fatto assaggiare il BigMac!

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domenica, maggio 20, 2007

Ila-m dorme ancora

Sarebbe bello poter andare in camera e svegliarla con un bacio.
Ma non è ancora arrivata la sera in cui non ci sarà più "casa mia", "casa tua", ma solo "casa nostra". Allora non la dovrò più riaccompagnare a casa sulla Limitata, ma parcheggeremo assieme la macchina e ci avvieremo verso lo stesso portone del palazzo. Poi sull'ascensore ci baceremo per tutta la durata del viaggio, e lei mi darà baci sul collo mentre tenterò di aprire la porta di casa. Con io che sussuerrerò "Dai, smettila!" con tono falsamente stizzito.

faccio questi pensieri ed è il terzo grado di babbo che mi riporta alla realtà.
Non si spiega perchè stamattina abbia trovato il sedile del posto di guida così tanto avanti, se la macchina la aveva mio fratello (detto la Sfranta) per andare al lavoro.
"Perchè vedi babbo, ieri sera verso mezzanotte e mezza io, egi, sara-sca ed ila-m siamo andate a prenderlo e poi siamo usciti tutti assieme, e la macchina la guidavo io!". Uso la versione che mio fratello mi ha lasciato scritto tramite sms prima di andare al lavoro.
E dire che la realtà sia così semplice ed immediata: la Limitata ieri sera la avevo io!
Abbiamo accompagnato mio fratello (detto la Sfranta) al lavoro e dopo siamo andate a giro per tutta la sera, lontano dalla nostra città.

Se ripenso a ieri non posso negare che sia stata una giornata davvero bella.
Non parlo solo del tempo, ma del clima. Del nostro clima. Una di quelle giornate che fanno bene ad una storia d'amore. Non che sia successo niente di particolare..
Finita scuola sono tornata a casa ed ho trovato un biglietto di mamma che diceva di essere al mare con babbo. Ovviamente ne ho subito approfittato per far venire Ila-m a pranzo e prepararle:
- spaghetti con il pomodoro (non la passata, proprio il pomodoro a pezzi, soffritto con cipolla ed aromi vari: salvia, basilico, prezzemolo..), peccato che la pasta mi sia venuta scotta: non dovevo lasciarli nell'acqua a fuoco spento anche dopo la cottura. Solo che non volevo che Ila-m trovasse la pasta fredda.. dovrò trovare un altro metodo!
- una bisteccona con contorno di insalata;
- una macedonia di fragole.

Quando Ila-m ha fatto il caffè eravamo piene come un uo.. ok, ok mi risparmio la battuta, e lascio un punto interrogativo facile da intuire per il nostro pomeriggio, trascorso fra ammmore e.. sì, ormai ila-m è inguaribile. E' riuscita a far politica anche ieri!

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domenica, marzo 04, 2007

Ieri sera cena del Tesseramento

"Aperta a chi si vuole tesserare, a chi è simpatizzante, ma anche a persone di altri partiti.."
Mentre Enrico fa il suo discorso siamo tutti seduti ai tavoli, a spiluccare gli antipasti: crostini con pomodorini, salsa alle olive, salsa tartara, olive, patatine, acciughe..
La sede si trova vicino alla scuola, al secondo piano di uno (in)stabile a due piani su cui troneggia la scritta "centro commerciale" a caratteri maiuscoli, gialli. I muri del grande edificio sono imbrattati di scritte spray, a pennarello indelebile o perfino a matite: passatempo primario per chi fa sale ed invece di essere in classe si fuma una sigaretta al tavolo del bar.
La sede è stata ripulita da cima a fondo, per l'occasione. Sembra addirittura più grande e c'è posto per tutti i venti-venticinque presenti.
Mi piace l'atmosfera del partito, benchè non capisca neanche la metà dei discorsi. Sulle note di Roy Paci i tavoli discutono di politica, di esperienze passate e progetti futuri.
Giulia è entusiasta di come sta andando la serata: Ila-m è una conquista del partito.
E' quello che avverto dalle pacche sulle spalle che le vengono date di tanto in tanto, dalle battute che le rivolge Mimmo a proposito della tessera.
Anche egi si è inserita bene, e si sta facendo aggiornare su quello che è accaduto nell'ultima settimana, in cui lei è stata fuori dal mondo per uno stage di scultura.
Sara-sca mi lancia occhiate dall'altra parte del tavolo. Le sorrido, facendole intendere che siamo nella stessa barca.
"E' buona, vero?" mi domanda, riferendosi all'insalata di farro.
"Sì, è buona"
Ed iniziamo a parlare della prossima gita. Mancano solo 20 giorni.
Le bottiglie di vino iniziano a svuotarsi, le guance si fanno rosse, e a me comincia a non suonare più strano il chiamarsi "compagno" là dentro.
Esco nel terrazzo per guardare l'eclissi di luna, visibilissima nel cielo.
Dal piano di sotto proviene la musica del valzer del centro degli anziani, che si ritrovano ogni sabato a ballare sul passato.
Ed io tutto d'un tratto mi ritrovo a pensare che No. Sono troppo egoista per essere comunista.

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