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martedì, febbraio 19, 2008

In a Persian (asian) market

Premessa

Quando suonavo-
No, ricominciamo.
Quando prendevo lezioni di pianoforte-
Ok, verità nuda e cruda: quando alle scuole medie tentavo di suonare il pianoforte, la mia professoressa mi dette oltremodo fiducia, assegnandomi questo pezzo di un tale Albert Ketelby.
Inutile stare a sottolineare di essere arrivata alla terza-quarta pagina al massimo delle dodici che componevano il brano.

Fine premessa

Quelle tre paginette, però, mi sono rimaste abbastanza impresse.
Tanto da uscire fuori dalla mia testa questa sera quando, alla disperata (anzi vana) ricerca del (della?) garam masala, dopo essere rimasta delusa dalla Lidl -che di orientale ha solo cibi thailandesi- mi sono imbarcata in un negozio alimentari asiatico.
Ora.
Il primo grillo che mi è saltato alla testa è la fissa della pulizia del negozio.
Tutti quegli scaffali con le scatolette con le etichette illeggibili (perchè in lingua originale) ammassate l'una sopra l'altra, o i grandi sacchi di riso e legumi secchi vari mi hanno fatto storcere il naso.
Dopo i primi dieci minuti di ricerca, poi, il pregiudizio è svanito.
Dopotutto ne ho viste di peggio, come ad esempio pizzerie italianissime piene di scarafaggi (l'altra faccia della medaglia del lavorare nei ristoranti, ahimè). O piattole cadere dal soffitto di Ristoranti veneziani.
Quindi, dopo un po' tutto quel casino (si, era proprio un casino) di merci imbustate, di bottigliette di vetro con salsine, di spezie, di lattine di latte di cocco, di piadine congelate, di pesce essiccato e robe simili.. ha iniziato a piacermi.
Cioè, ci prendevo proprio gusto a tentare di decifrare cosa potessero essere!

La cosa è poi diventata imbarazzante, dopo i 15 minuti di permanenza nel minuscolo negozietto.
Eh sì, perchè ad un certo punto mi son sentita osservata.
E così mi sono accorta che lì dentro ero l'unica italiana: c'erano messicani, arabi, venezuelani (?)..ma io ero l'unica italiana.
E questa cosa è diventata immediatamente imbarazzante, perchè mi sono sentita "diversa",e fuori luogo, con quegli occhi puntati addosso da un uomo di cinquanta e passa anni, scuro come una castagna e dalla pelle vizza come fosse carpaccio arrotolato.
Quella mia sensazione è stata confermata subito dopo aver chiesto ad uno dei ragazzi che lavorava lì se aveva della Curcuma.
Lui mi ha guardato con l'espressione di chi non capisce, e ha balbettato "Cu-curcuma?".
Allora ho sorriso, scuotendo il capo. L'ho rngraziato e mi sono rituffata alla ricerca.

Alla fine ho trovato da sola quello che cercavo.
Curcuma e semi di coriandolo, che adesso se ne stanno allegramente mischiati a dello yogurt bianco intero, a del sale, pepe, zenzero e salsa di pomodoro.
A far marinare per tutta la notte dei bocconcini di pollo.

Domani saprò dire come e se mi sarà riuscito il pollo Tikka Masala.

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sabato, settembre 01, 2007

A grande richiesta (ma dove?!)

torna la rubrica culinaria -e ripeto culiinaria- dell'uovoallacoque!
Sìssignori, ecco a voi.. due gustosi (?!) piatti:

Stuzzichini
Buoni, veloci ed alla mano: cosa si vuole di più dalla vita? (No,il Lucano ci starebbe male qui)
Come crostini ho utilizzato i Fior d'Acqua, guarnendoli in 4 modi, con:
- prosciutto crudo;
- prosciutto cotto;
- olio di frantoio, sale e pepe;
- pomodori ciliegini conditi con olio di frantoio, sale e pepe, aglio e un po' di basilico.
In mezzo al piatto due tipi di formaggio, il grana e la caciotta.



Ma passiamo ai Pomodori ripieni
Visto che ila-m si lamenta spesso che non mangia tanta verdura, considerato che i miei avevano appena fatto la spesa al mercato, mi sono divertita in questo esperimento tutto al vegetale (vegeratiani, a me!).

Ingredienti:
- 4 pomodori ripienabili (io credo di aver utilizzato questo tipo);
- 3 zucchine;
- 4 carote;
- 1 melanzana.


Ora, come mio solito io ho cucinato a caso, senza badare ai grammi o alle proporzioni degli ingredienti (ed infatti, usando 4 carote il ripieno è venuto troppo dolce), quindi nel caso vorreste cimentarvi in qualcosa di simile, andate a seconda del vostro gusto.
Ad esempio non ci sarebbero stati male i peperoni, per contrastare le carote, ma vabbè.

Comunque, il procedimento:
Ho svuotato i pomodori, di cui ho poi riutilizzato la polpa.
Ho preparato in una padella un soffritto, con olio e un po' di cipolla e progressivamente ho aggiunto tutte le verdure sopra citate, tagliate a dadini.
Ora, la prima ad essere stata messa sul fuoco è stata la carota, che ci vuole più tempo in cottura, però la seconda forse doveva essere la zucchina, invece della melanzana, ma vabbè.
Attenzione: se vedete che l'olio è troppo e le verdure rischiano di friggere, aggiungere un po' d'acqua!
Una volta che le verdure saranno pronte, riempire i pomodori e aggiungere sopra un po' di pane grattato.
Se preferite, potete frullare le verdure e riempire il pomodoro con la vellutata che ottenete (in foto è il letto sul quale ho poi messo i pomodori); io preferisco la seconda versione :)

Buon appetito!

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martedì, giugno 19, 2007

Mangio il cheesecake

che mi ha preparato ieri la Sfranta, assieme alla torta allo jogurth di fragole.
Sono tornata dal lavoro puzzolente più del solito (ormai mi sto abituando all'odore semi-perenne di pesce sulle dita), faccio per entrare in camera e lo sento che mi strilla di andare in bagno e tornare dopo.
Ero talmente stanca che non mi è passato per la mente niente che avesse a che fare con il mio compleanno.
Così, quando finalmente ho avuto il permesso d'entrare l'ho visto in terrazzo che tentava invano di non far spengere la candelina dal vento.
Aveva apparecchiato la scrivania là fuori, ma c'era un freddo che si pelava e alla fine come due idioti mangiavamo i dolci in giacchetto.

In questi giorni non faccio altro che mangiare dolci.
Domenica pomeriggio sono spuntate fuori egi e sara-sca con una torta e due regali: una tazza designosa e una bottiglia di quella che loro chiamano "poltiglia".
In realtà è un benefico succo di Aloe, fatto da 350 grammi Aloe (appunto!), 550 grammi di miele, ed una tazzina da caffè di grappa.
La ricetta è della mamma di sara-sca, che lo usa per contrastare il mal di stomaco provocatole dalla chemio, ma pare abbia delle proprietà utili in generale per il corpo.
Potevo io resistere ad un intruglio del genere?

Ah, e comunque il cheesecake è venuto proprio buono!

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martedì, giugno 05, 2007

Apro il frigorifero

e vedo il nulla, l'antimateria, un buco nero.
Vuoto totale, insomma.
Certo, c'erano diversi avanzi: il riso del cane, il sugo avanzato dagli spaghetti di ieri, un pezzo di pollo candidato a diventare cena del cane, delle uova (escluse a priori, visto che me ne sono fatto uno a pranzo), rucola (che da sola non mi piace), mezzo limone, burro, panna spray (che mio babbo sta finendo proprio in questo momento), mezzo barattolo di carciofini sottolio, carote e formaggio.
Dai uovoallacoque, spremi le meningine belle e crea qualcosa!
Signore e signori, ecco a voi..

L'antimateria dish


Ingredienti:
- tanto formaggio,
- carote,
- sugo del giorno prima :P
- spezie varie,
- pan carrè.

Procedimento
Far bollire le carote, nel frattempo grattate tanto formaggio mentre una padella antiaderente inizia a riscaldarsi sul fuoco. Il formaggio grattato andrà fatto "ribollire" nella padella. Ovvero fino a quando avrà perso la consistenza solida e si sarà agglomerato un po'.
Dopodichè togliere la padella dal fuoco e lasciare raffreddare due minutini, giusto il tempo di prepararsi psicologicamente a togliere "il cacio dal foco con i ditini" e fargli prendere la forma di un piccolo cestino. (Per farlo basta appoggiare il formaggio semi-fuso ad una ciotola capovolta!)
Mentre le carote finiscono di bollire riscaldate un attimino il sugo del giorno prima (e per sugo intendo pomodori, cipolle e basilico, no la passata eh!).
Frullate le carote col sugo, mettetele dentro al cestino formaggioso, abbellite il piatto con foglie di basilico, un pizzico di peperoncino, noce moscata, pepe, sale e aggiungete di lato un triangolino di pan carrè dorato al microonde o nel tostapane.

Lo so, dovrei cambiare estetica del piatto.
Ma la fame stasera mi ha annebbiato la fantasia.

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lunedì, maggio 21, 2007

Mousse di mele

Il dolce è appositamente per diabetici.
La ricetta l'ho ripresa da qui, apportando qualche modifica.
Secondo me si può anche non aggiungere zucchero o dolcificante, se le mele sono di quelle dolci!
Il risultato è un dolce molto, molto delicato.

Io ed ila-m siamo riuscite a mangiarlo anche dopo le..
- farfalle con zucchine, melanzane e carote (il tutto a julienne);
- melanzane ripiene.

I miei dovrebbero andare al mare più spesso ;)

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giovedì, maggio 17, 2007

No, non mi sono fatta un UovoallaCoque :P

Ma il dolce qui a sinistra.
Non gli ho ancora dato un nome, perchè sarebbe lungo ed antiestetico.
Qualcosa tipo:

Pizzelle alla cannella immerse in crema ai chiodi di garofano
Lo dicevo io che sarebbe stato lungo ed antiestetico..
Ma passiamo agli

Ingredienti per le pizzelle alla cannella
- 3 uova;
- farina q.b;
- zucchero q.b;
- cannella;
- un goccio di latte;
- un goccio di olio.

Occorrente
- un frullatore;
- una piastra per cialde e pizzelle (io ho il modello centrale);
- scottex.

Procedimento
Alle tre uova aggiungere dello zucchero e frullare fino ad ottenere un composto umh..fluido!
Aggiungere la farina e continuare a frullare, aggiungendo un goccio di latte se si ritiene che l'impasto sia troppo solido. La stessa cosa vale per l'olio, sebbene un pizzico non guasti mai.
Nel frattempo preriscaldare la piastra a fiamma viva, facendo attenzione ad avere a portata di mano un piattino d'olio con uno scottex, che servirà ad ungere la piastra ad ogni nuova pizzella.
Incorporare bene all'impasto (che dovrà essere piuttosto umh.. magmatico!) tanta cannella (imperativo categorico).
E adesso la fase della cottura.
Adagiare su una piastra bene oliata tanto impasto a seconda dello spessore della cialda che si vuole ottenere, dopodichè richiudere la piastra con delicatezza.
Rigirare la piastra al momento opportuno: per ottenere una pizzella più dorata tenerla più tempo sul fuoco. Ripetere l'operazione fino a fine impasto e far raffreddare le pizzelle!

Per la crema, invece.. beh, non ho voglia di riscrivere tutta la tiritera, quindi sfrutterò internet, aggiungendo solo 4 chiodi di garofano (ho scoperto di adorare questa spezia!) sminuzzati.
Per la composizione ho aggiunto foglie di menta, e sulla crema ho richiamato le spezie utilizzate nel piatto: cannella e chiodi di garofano.
Buon appetito!

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mercoledì, maggio 16, 2007

Abbiamo rifatto l'amore

dopo.. quanto? Un mese, se non di più.
Colpa di mio padre, che è di nuovo in fase depressione ansiolitica, e temo che ci vorrà ancora un po' prima che rientri al lavoro.
Ma fortuna che, con queste belle giornate di sole, vada a "rilassarsi i nervi" sulla spiaggia.
E così ieri abbiamo riavuto le nostre preziose due ore.
Due ore che possono sembrare attimi, oppure giorni.

Perchè quando sto con lei il tempo non ha più logica, nè regole.
Non esiste niente altro che noi due: i nostri corpi nudi, i nostri sospiri,le nostre mani che accarezzano,le nostre bocche che sfiorano, baciano, mordono..
fino a che tutto diventa confuso, fino a raggiungere il limite dell'autocontrollo e oltrepassarlo del tutto.

E che cosa c'è dopo di meglio se non mangiare un buon dolce?
Volevo farle una sorpresa, e così subito dopo mangiato mi sono messa ai fornelli, a trasformare ingredienti separati in.. amore fuso!

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mercoledì, maggio 09, 2007

PranzoAllaCoque

Oggi ho esagerato. E sto anche rivedendo la filosofia del "nello stomaco c'è buio", perchè alla fine "anche l'occhio vuole la sua parte".
E poi dai, lo ammetto: è divertente giocare a comporre i piatti.
Ad ogni modo, ecco le ricette:

Ingredienti per gli SpaghettiAllaCoque:
- spaghetti q.b;
- zucchini;
- formaggio parmigiano;
- un po' di peperoncino;
- cipolla q.b;
- uno spicchio d'aglio;
- sale q.b;
- olio;
- qualche foglia di basilico.

Procedimento
Far soffriggere in una padella antiaderente le zucchine (tagliate a rondelle) in olio, aglio ed un po' di cipolla, aggiungendo del sale. Nel frattempo far bollire l'acqua per gli spaghetti. Una volta che gli zucchini saranno pronti prenderne una parte e frullarla con un po' di olio e del basilico; nel frattempo cucinare gli spaghetti.
Iniziare la composizione del piatto con un letto di frullato di zucchini, sul quale andranno adagiati gli spaghetti cotti al dente. Decorare tutto con gli zucchini a rondelle, scaglie di parmigiano, foglie di bailico e peperoncino.
Buon appetito!

Ingredienti per la RosaAllaCoque:
- lenticchie q.b;
- un tocco di mozzarella;
- due fette di prosciutto crudo;
- un pizzico di noce moscata;
- sale q.b;
- una foglia di salvia.

Procedimento
Lessare le lenticchie (se avete dei chiodi di garofano li consiglio durante la cottura e anche per la decorazione). Nel frattempo preparare un saccottino con le fette di prosciutto, adagiando in mezzo il tocchetto di mozzarella e richiudendo tutto grazie all'aiuto di uno stuzzicadenti.
cercare di fare assumere alle fette di prosciutto una forma di petali.
Una volta pronte le lenticchie frullarle con sale e olio e disporle a letto sul piatto.
Adagiare sopra la rosa-saccottino e metterci accanto una foglia grossa di salvia (quella usata per la frittura).
Spolverare il tutto con della noce moscata.
Buon appetito!

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giovedì, maggio 03, 2007

E se fosse tutta colpa..

..dell'ultimo IntruglioAllaCoque?
Sarebbe strano, dato che anche mio fratello (detto la Sfranta) lo ha mangiato, eppure al contrario di me adesso è di là che ronfa beato.

Comunque, ecco gli ingredienti dell'ultima ricetta:
- un avocado ben maturo (non che io sappia come riconoscere un avocado maturo, ma fa tanto professionale dirlo ;P)
- un vasetto di jogurth bianco;
- fragole (q.b);
- un limone;
- zucchero (facoltativo);
- qualche foglia di basilico.

Occorrente
- un coltello;
- un cucchiaino;
- un frullatore;
- un piattino.

Procedimento
Tagliare a metà l'avocado, svuotarlo con l'aiuto di un cucchiaino e riporre la polpa nel frullatore. Aggiungere le fragole a pezzetti a piacimento, a seconda del colorito che si vuole fare assumere al composto. Frullare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea, alla quale andrà amalgamato (sempre grazie al frullatore) lo jogurth bianco. Aggiungere o meno lo zucchero, a seconda dei gusti.
Nel frattempo tagliare a pezzetti altre fragole, alle quali verrà abbinato il succo di limone in modo da ottenere una semplice macedonia.
Disporre su un piatto un letto della sopracitata macedonia. Il frullato precedentemente ottenuto andrà poi riposto nella buccia d'avocado e appoggiato sul piatto.
Decorare il tutto con fragole intere e foglie di basilico che daranno una punta di freschezza al piatto.
Servire freddo.

Tornassi indietro mi iscriverei all'alberghiero.
Sono un talento sprecato!

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martedì, maggio 01, 2007

Salvia & Bicarbonato

Lavarsi i denti per me è una sorta di rituale.
Due spazzolini da denti, due dentifrici, il colluttorio e.. da qualche tempo a questa parte sì: la Salvia e il Bicarbonato.
No, non il dentifricio alla salvia & bicarbonato, quello è dei miei (Oral Action Whitening, che fra l'altro fa pure schifo).
Io parlo propio della salvia, quella in foglie, e del bicarbonato di sodio in busta.
Insomma, se usano questi prodotti per un dentifricio ci sarà pure un motivo, no?
Mi sono informata ed ho scoperto che:

- Il bicarbonato, al contrario dell'uso comune, non sbianca i denti. No, aiuta a mantenere l'equilibrio acido/basico della bocca. Al contrario se troppo usato rischia di rovinare lo smalto perchè ha un effetto abrasivo. Però basta regolarsi.

- La salvia è il segreto ! Pare che strofinarsi una foglia fresca di salvia smacchi i denti. Ed io mica potevo resistere alla piantona di salvia da frittura che mamma tiene in terrazzo, no?

Così ecco che si è modificato il rituale:
a) Spazzolino 1, Dentifricio 1: Az Tartar Control;
b) Spazzolino 2 (rigorosamente non bagnato), Dentifricio 2: Pearl Drops;
c) Spazzolino 1, Bicarbonato;
d) Foglia di salvia;
e) Colluttorio.

E adesso che ho finito il post eviterò di rileggerlo per non sentirmi scema e maniacale.

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giovedì, aprile 19, 2007

..e tempo di Macedonie!

Mica si vede che ultimamente mi sono data alla cucina, eh?

E' che mi sono accorta che prepararsi da mangiare rende ancora più gratificante l'atto stesso del mangiare!
Sarò soggezione, chiamatela come vi pare..

Fatto sta che questa macedonia di Fragole & Mango era fenomenale.
(Della serie quando non puoi con l'erotico, vacci di esotico!)

Il tocco finale della menta è stata una mossa azzeccata, e mi sono addirittura sbizzarrita con la decorazione: zucchero caramellato sul piatto e appena appena appoggiato sul bicchiere..

Il prossimo esperimento sarà con l'Avocado, che avocadeggia beato fra le mele là sul mobile della frutta, ignaro dei miei loschi piani di farci una crema di qualche tipo.

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martedì, aprile 17, 2007

Ricetta per una sana tortura alimentare

Siete di corpuratura esile ed il/la vostro/a ragazzo/a è fisicamente più forte di voi?
Questo fatto vi causa continue perdite durante gli scontri corpo a corpo, con conseguenze quali indelebili succhiotti sul collo stile Dracula-digiuno-da-una-settimana?
Ricorrete alle torture alimentari, alle quali i vostri partner non potranno sottrarsi!
No, non si sottrarranno. Ed il motivo è uno solo: se non mangeranno quello che voi, amorevolmente, gli preparerete.. ci rimarrete molto,ma molto male.

Questa è la tecnica che ho adottato oggi, prendendomi la rivincita sotto forma di un buonissimo (per me) quanto imbevibile (per Ila-m) frullato alla banana.
Basta poco (che ce vo'?):

Ingredienti
- una banana;
- latte intero q.b;
- frullatore.

Procedimento
Frullate la banana, in modo che il composto assuma una consistenza pari al rigurgito di un neonato da poco passato alle pappette. Assolutamente vietato aggiungere zucchero.
C'è già il glucosio della banana!, come ho sadicamente spiegato ad una povera Ila-m che guardava disgustata quello che stavo preparando.
Riempire un bel bicchierone capiente e offrire il tutto al proprio treasure.
In questa fase è fondamentale sorridere, condendo con un "Tieni, amore mio!"
Mentre il/la vostro/a compagno/a sta ingurgitando con fatica il frullato, elencate tutti i vari valori nutrizionali della banana e del latte, aggiungendo che quello che state facendo è solo per il suo bene.

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domenica, aprile 15, 2007

Tempo d'insalate

Solitamente sono della filosofia dello "Nello stomaco c'è buio", ma con le insalate è tutto un altro discorso.
La passione delle insalate è nata la scorsa estate, in particolare grazie alle cene passate al nostro "bar di fiducia", quello aperto solo da Aprile a metà Settembre. Giusto ieri sera, passandoci davanti di sfuggita, ho visto che è in apertura.
Quello è il bar in cui fanno i panini più buoni della città, oltre ad insalate di tutti i gusti.

Poi io ed Ila-m abbiamo iniziato a fare le insalate da sole, da mangiare sulla spiaggia davanti al mare calmo, nelle sere senza vento.
Il divertimento sta nello scegliere gli ingredienti al supermercato.
Le verdure più fresche, fare gli accostamenti giusti, sperimentare nuove ricette..senza sottovalutare l'aspetto compositivo, utilizzando insalate di diverso colore.

Oggi ne ho fatta una a base di lattuga (del tipo a cappuccio, credo), prendendo solo la parte centrale. Sì, lo so che non si fa così. Però con le verdure sono viziata e mangio solo il cuore, quando posso.
Sopra ho adagiato un bel letto di mais, che non ci sta mai male.
Sopra ancora carote tagliate a julienne. Dalla foto non si vedono, le ho coperte con pomodori pachino alternati a noci perchè se non ci spremi sopra il limone si ossidano. E a me il limone non piace, tranne in casi particolari.
Ah, e poi l'uovo.
Al centro del piatto, ovviamente.
Come avrei potuto metterlo, se non così? ;)

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martedì, aprile 03, 2007

Ciambellone allo yogurth

Questo qua a sinistra è il dolce che abbiamo fatto oggi io ed Ila-m.
Uff, ok ok. Non è vero.
O meglio: la ricetta è la stessa, ma il risultato non è esattamente quello della foto.
Ma non è colpa mia, giuro!
E' colpa del forno: se avesse la lucetta funzionante io non sarei costretta ad aprire il forno per vedere se è lievitato abbastanza, no?

E invece ho dovuto aprire e.. puff! s'è sgonfiato.
Poi vabbè, forse avrei dovuto tenerlo dentro a cottura per quei 10 minutini di più, però..
Beh, comunque sia la ricetta è la seguente.

Materiale occorrente
- due ciotole grandi;
- uno sbattitore elettrico;
- un cucchiaio di legno;
- uno stampo per ciambellone.
Ingredienti
- 3 barattolini di yogurth (gusto a piacere);
- 4 uova;
- zucchero;
- farina;
- olio di oliva;
- una bustina di lievito per dolci;
- sale;
- zucchero a velo.
Premessa
Dato che odio i numeri, preferisco fare le dosi ad occhio.
Comunque ho usato come misurino il barattolino dello yogurth, quello da 125 grammi.
Ah, altra cosa!
Se non vi piace lo yogurth, credo che questa sia la ricetta normale anche per il ciambellone, senza jogurth.
Dimenticavo: io, che adoro i mischioni, ho aggiunto anche cannella a volontà e cioccolato in pezzi.
Quindi il ciambellone alla fine non è che sappia poi così tanto di yogurth, così lo potete rifilare anche a chi lo yogurth non lo mangia.
Procedimento
Dividete l'albume ed il tuorlo dell'uovo, montando subito le chiare e mettendoci un pizzico di sale (dicono che così si mantiene di più la montatura).
Unire ai rossi dell'uovo 3 misurini di zucchero, 3 di yogurth, 1 di olio e 3 di farina. Aggiungere il lievito e sbattere il tutto alla massima velocità.
Nel frattempo imburrare e infarinare lo stampo per il ciambellone, e preriscaldare il forno.
Consiglio: sbattere sempre prima le chiare e poi il resto. Il "resto" va sbattuto gradualmente, mano a mano che si aggiungono gli ingredienti. Inoltre il lievito è meglio incorporarlo bene con la farina, prima di buttarlo dentro!
Aggiungere all'impasto le chiare d'uovo precedentemente montate, e tramite il mestolo mescolare dal basso all'alto (per far prendere più aria).
Quando il composto si sarà uniformato mettere tutto nello stampo e infine in forno, per 50 minuti/un'ora a 180 gradi.
Quando il timer trilla (se il vostro, a contrario del mio, funziona) staccate la presa del forno e lasciate il dolce dentro ancora per 5 minuti.
Successivamente metterlo in un vassoio e spolverarlo di zucchero a velo.

Buon appetito!

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mercoledì, marzo 21, 2007

Fiumi di porpora

Ho il ciclo.
Che c'è di strano?
In fondo è qualcosa che teoricamente dovrebbe venire una volta al mese, giusto?
Non per l'UovoallaCoque, che non è nè geneticamente modificata nè niente di simile:
..ha solo una carenza d'ormoni.
E no, non ci vado dal ginecologo: non permetterò mai che un/una estraneo/a mi palpi e mi ficchi dentro vattelappescacosa.
Comunque, metafore poco auliche a parte.
Sanguino, c'è poco da dire. E quando ho il ciclo sono nervosa, scontrosa, irritabile, instabile..
..e poi ho fame. Tanta fame. Divoro tutto quello che mi capita a tiro.
A pranzo sono tranquillamente passata dai cavoli e lampascioni alle gocciole extradark.
Senza neanche un bicchiere d'acqua in mezzo. Poi un pezzo di formaggio. La pinolata e dopo le olive. Ho un mal di pancia tale che mi vien voglia di strapparmi le ovaie a morsi.

E poi tentano pure di rendere le mestruazioni una cosa poetica, capito?
Ci infilano in mezzo il ciclo lunare, i 28 (ma quando mai? Triplichiamo pure!) giorni..
Uff, che nervi. E devo pure andare a lavoro, in queste condizioni!

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..Oh!

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