Site Meter

venerdì, aprile 25, 2008

Sono stati giorni frenetici

quelli appena trascorsi: dal ritorno a Milano posticipato solo per stare qualche giorno in più con sara-sca, al trasloco nell'appartamento di fronte in cui siamo finalmente solo io, ila-m e Pianerottolo.
Il bilocale è piccolo ed accogliente, anche se è stata una vera impresa trovare il proprio posto ad ogni oggetto.
Poi c'è stata la visita dal veterinario, con tanto di castrazione e vaccini in programma.

E last but not least (anzi!!).. il ritorno della Sfranta!
E' arrivato ieri al terminal 1 di Malpensa, con tanto di ciuffo rosso e mega-valigiona rosa piena zeppa di prodotti Finlandesi!
Le lacrime, da buona Sfranta, non sono mancate.
Ed a parte il fatto che ancora non si è abituato a parlare nuovamente l'italiano..

Beh, poi magari racconto meglio, che adesso ci guardiamo tutti insieme un film, mangiando schifezze.. finlandesi!

Etichette: , , , , , , , , , , ,

lunedì, marzo 31, 2008

B like Beer

Potevamo forse mancare al Salone della Birra alla FieraMilanoCity?
In realtà la cosa era mascherata come la 15esima edizione del Cartoomics, ma decisamente gli stand del fumetto sono stati quelli da noi meno frequentati, considerando che in contemporanea c'era anche "La via del cioccolato"(ed il nome dice tutto!)

A parte i 6 euro di biglietto d'entrata ed i 3 € per avere il bicchiere per la degustazione, c'erano questi "gettoni" da un euro. Un gettone corrispondeva a 10 cl di birra; 2 gettoni a 25 cl.
E ce ne erano davvero di tutti i gusti: bionde, rosse, scure, nere, doppio malto, fruttate, alla farina di castagna e chi più ne ha più ne metta!

Una vera e propria arte la birra: tanto il farla quanto il gustarla.
Ma d'altra parte l'ho sempre detto di amare più i pub rispetto ad altri bar o locali.
Oddio, "sempre".
A dire il vero è stata ila-m a farmi scoprire il piacere della birra (e non solo quel piacere. Parlo di leggere Terzani, che credevate maiali/e? =P)

Abbiamo volutamente evitato gli orari di maggiore affluenza, e alle 21.00 eravamo già a casa, un po' sobrie, coi portafogli più leggeri ma decisamente coi palati felici.
Dopotutto.. ci sono due modi in cui io ed ila-m amiamo spendere i soldi: in cibo e in libri.
I viaggi sono, per il momento, ancora troppo costosi.
Anche se abbiamo entrambe il sogno nel cassetto di visitare qualche posto incontaminato dall'attuale modello di società (ammesso che ancora ne esista uno).
Io opto per l'Africa o l'India! Devo solo riuscire a convincere ila-m! ;)

A proposito di ila-m: reclama coccole e chiacchiere a bassa voce dal letto.
E non mi va affatto di farla aspettare!

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

martedì, febbraio 19, 2008

In a Persian (asian) market

Premessa

Quando suonavo-
No, ricominciamo.
Quando prendevo lezioni di pianoforte-
Ok, verità nuda e cruda: quando alle scuole medie tentavo di suonare il pianoforte, la mia professoressa mi dette oltremodo fiducia, assegnandomi questo pezzo di un tale Albert Ketelby.
Inutile stare a sottolineare di essere arrivata alla terza-quarta pagina al massimo delle dodici che componevano il brano.

Fine premessa

Quelle tre paginette, però, mi sono rimaste abbastanza impresse.
Tanto da uscire fuori dalla mia testa questa sera quando, alla disperata (anzi vana) ricerca del (della?) garam masala, dopo essere rimasta delusa dalla Lidl -che di orientale ha solo cibi thailandesi- mi sono imbarcata in un negozio alimentari asiatico.
Ora.
Il primo grillo che mi è saltato alla testa è la fissa della pulizia del negozio.
Tutti quegli scaffali con le scatolette con le etichette illeggibili (perchè in lingua originale) ammassate l'una sopra l'altra, o i grandi sacchi di riso e legumi secchi vari mi hanno fatto storcere il naso.
Dopo i primi dieci minuti di ricerca, poi, il pregiudizio è svanito.
Dopotutto ne ho viste di peggio, come ad esempio pizzerie italianissime piene di scarafaggi (l'altra faccia della medaglia del lavorare nei ristoranti, ahimè). O piattole cadere dal soffitto di Ristoranti veneziani.
Quindi, dopo un po' tutto quel casino (si, era proprio un casino) di merci imbustate, di bottigliette di vetro con salsine, di spezie, di lattine di latte di cocco, di piadine congelate, di pesce essiccato e robe simili.. ha iniziato a piacermi.
Cioè, ci prendevo proprio gusto a tentare di decifrare cosa potessero essere!

La cosa è poi diventata imbarazzante, dopo i 15 minuti di permanenza nel minuscolo negozietto.
Eh sì, perchè ad un certo punto mi son sentita osservata.
E così mi sono accorta che lì dentro ero l'unica italiana: c'erano messicani, arabi, venezuelani (?)..ma io ero l'unica italiana.
E questa cosa è diventata immediatamente imbarazzante, perchè mi sono sentita "diversa",e fuori luogo, con quegli occhi puntati addosso da un uomo di cinquanta e passa anni, scuro come una castagna e dalla pelle vizza come fosse carpaccio arrotolato.
Quella mia sensazione è stata confermata subito dopo aver chiesto ad uno dei ragazzi che lavorava lì se aveva della Curcuma.
Lui mi ha guardato con l'espressione di chi non capisce, e ha balbettato "Cu-curcuma?".
Allora ho sorriso, scuotendo il capo. L'ho rngraziato e mi sono rituffata alla ricerca.

Alla fine ho trovato da sola quello che cercavo.
Curcuma e semi di coriandolo, che adesso se ne stanno allegramente mischiati a dello yogurt bianco intero, a del sale, pepe, zenzero e salsa di pomodoro.
A far marinare per tutta la notte dei bocconcini di pollo.

Domani saprò dire come e se mi sarà riuscito il pollo Tikka Masala.

Etichette: , , , , , , ,

sabato, dicembre 08, 2007

Fiera(mente)allacoque!

Tempo di fiere qui a Milano, io ed ila-m non ce ne perdiamo una!
Oggi è toccato a quella degli "Oh bej! Oh Bej!" (che ho scoperto significa "Oh belli" in dialetto milanese) e già che eravamo in zona abbiamo visitato il mercatino di Natale.

Molto deludente la prima,affollatissima, che mi è sembrata una lunga ripetizione delle solite 4-5 bancarelle di:
- rumorosissimi giocattoli natalizi, con tanto di "babbi natali-scimmie" che si arrampicano su cordicelle, grazie a chissà quale diabolico meccanismo;
- inutilissimi articoli natalizi per la casa;
- costosissimi dolciumi siciliani vari (10 euro per un pezzetto di torrone agli agrumi è esageratamente troppo!);
- (ari)costosissime castagne (caldarroste e crude);
Insomma: sono sicura che erano di gran lunga più belli i doni portati ai bambini milanesi da quell'emissario del 1510.

In compenso le bancarelle lungo la strada che da P.za Duomo porta in P.za Cordusio erano più originali, leggermente più convenienti ed anche meno affollate, per quanto possa essere "meno affollato" il centro di Milano, un sabato pomeriggio.
Come sottofondo di musica, oltre ai suonatori di strada c'era la voce di Enya: chi meglio di lei avrebbe potuto fare un'atmosfera natalizia? Se ci fosse stato la Sfranta sarebbe impazzito!
La bancarella più bella?
Sicuramente quella dei Biscotti francesi!
Io ed ila-m non abbiamo saputo resistere ai biscotti alla canella, o a quelli ripieni di marmellata al limone, o ricoperti di cioccolata fondente, o le classiche gallette al burro, tutti ovviamente fatti in casa!
(cosa non darei per un forno: seconda pecca -assieme alla mancanza del bidet- della nostra tana calda!)

Domani vedrò di (ri)trascinare ila-m alla FieraMilanoCity, che voglio approfittarne per fare un po' di regali di Natale!

Ah, se vi state chiedendo come è andato il concerto, ne ho scritto abbastanza in questo blog qua, di cui faccio ufficialmente parte da..oggi!

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

sabato, settembre 01, 2007

A grande richiesta (ma dove?!)

torna la rubrica culinaria -e ripeto culiinaria- dell'uovoallacoque!
Sìssignori, ecco a voi.. due gustosi (?!) piatti:

Stuzzichini
Buoni, veloci ed alla mano: cosa si vuole di più dalla vita? (No,il Lucano ci starebbe male qui)
Come crostini ho utilizzato i Fior d'Acqua, guarnendoli in 4 modi, con:
- prosciutto crudo;
- prosciutto cotto;
- olio di frantoio, sale e pepe;
- pomodori ciliegini conditi con olio di frantoio, sale e pepe, aglio e un po' di basilico.
In mezzo al piatto due tipi di formaggio, il grana e la caciotta.



Ma passiamo ai Pomodori ripieni
Visto che ila-m si lamenta spesso che non mangia tanta verdura, considerato che i miei avevano appena fatto la spesa al mercato, mi sono divertita in questo esperimento tutto al vegetale (vegeratiani, a me!).

Ingredienti:
- 4 pomodori ripienabili (io credo di aver utilizzato questo tipo);
- 3 zucchine;
- 4 carote;
- 1 melanzana.


Ora, come mio solito io ho cucinato a caso, senza badare ai grammi o alle proporzioni degli ingredienti (ed infatti, usando 4 carote il ripieno è venuto troppo dolce), quindi nel caso vorreste cimentarvi in qualcosa di simile, andate a seconda del vostro gusto.
Ad esempio non ci sarebbero stati male i peperoni, per contrastare le carote, ma vabbè.

Comunque, il procedimento:
Ho svuotato i pomodori, di cui ho poi riutilizzato la polpa.
Ho preparato in una padella un soffritto, con olio e un po' di cipolla e progressivamente ho aggiunto tutte le verdure sopra citate, tagliate a dadini.
Ora, la prima ad essere stata messa sul fuoco è stata la carota, che ci vuole più tempo in cottura, però la seconda forse doveva essere la zucchina, invece della melanzana, ma vabbè.
Attenzione: se vedete che l'olio è troppo e le verdure rischiano di friggere, aggiungere un po' d'acqua!
Una volta che le verdure saranno pronte, riempire i pomodori e aggiungere sopra un po' di pane grattato.
Se preferite, potete frullare le verdure e riempire il pomodoro con la vellutata che ottenete (in foto è il letto sul quale ho poi messo i pomodori); io preferisco la seconda versione :)

Buon appetito!

Etichette: , , , , ,

giovedì, luglio 05, 2007

Ed anche Ila-m ha finito!

Ieri ha sostenuto l'orale:
Io fossi stata nelle sue condizioni (ovvero 60 punti fra crediti e prove scritte), sarei entrata, avrei fatto le boccacce alla commissione, iniziato a saltare sulla cattedra, fatto capriole per terra e poi sarei uscita ridendo come una matta.
Tanto i 60 punti erano già in tasca, no?
Ma non sarebbe stato da Ila-m, che punta ben più in alto.

Comunque, approfittando del brivido di libertà che ci correva lungo la schiena (ma soprattutto del giorno libero dal lavoro!), non abbiamo perso tempo e, salite sulla Limitata, ci siamo date ad un viaggio di cultura: abbiamo visitato Castagneto Carducci, che prende nome dall'omonimo scrittore.
Ora, a parte il fatto che Carducci mi sta anche un po' parecchio sulle palle con quella storia del "Meglio era sposare, bionda Maria!", però fa sempre piacere visitare un museo (ed era pure aggratis!), in più la cittadella è veramente molto carina, tutta strade strette e tortuose, ed essendo in collina il panorama è stupendo.

Così io ed Ila-m abbiamo deciso che questa estate sarà volta (oltre al lavoro ovviamente, che ci impegna solo di sera), al mare e al turismo eti(li)co (?!!): la prossima mèta la concordiamo domani, mentre mangiamo salcicce e bistecche alla brace.
Poi, domani pomeriggio inizio con la mia insegnante di teatro la preparazione all'esame d'ammissione in Accademia, mentre da qualche giorno mi sto studiando la Storia della Drammaturgia.
E adesso scusatemelo, ma vado al mare, che qua sono ancora troppo mozzarella!

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

martedì, giugno 19, 2007

Mangio il cheesecake

che mi ha preparato ieri la Sfranta, assieme alla torta allo jogurth di fragole.
Sono tornata dal lavoro puzzolente più del solito (ormai mi sto abituando all'odore semi-perenne di pesce sulle dita), faccio per entrare in camera e lo sento che mi strilla di andare in bagno e tornare dopo.
Ero talmente stanca che non mi è passato per la mente niente che avesse a che fare con il mio compleanno.
Così, quando finalmente ho avuto il permesso d'entrare l'ho visto in terrazzo che tentava invano di non far spengere la candelina dal vento.
Aveva apparecchiato la scrivania là fuori, ma c'era un freddo che si pelava e alla fine come due idioti mangiavamo i dolci in giacchetto.

In questi giorni non faccio altro che mangiare dolci.
Domenica pomeriggio sono spuntate fuori egi e sara-sca con una torta e due regali: una tazza designosa e una bottiglia di quella che loro chiamano "poltiglia".
In realtà è un benefico succo di Aloe, fatto da 350 grammi Aloe (appunto!), 550 grammi di miele, ed una tazzina da caffè di grappa.
La ricetta è della mamma di sara-sca, che lo usa per contrastare il mal di stomaco provocatole dalla chemio, ma pare abbia delle proprietà utili in generale per il corpo.
Potevo io resistere ad un intruglio del genere?

Ah, e comunque il cheesecake è venuto proprio buono!

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

giovedì, giugno 07, 2007

La mia insalata

pomodori pachino, rucola, mozzarella e mais è niente in confronto a quello che io ed ila-m abbiamo mangiato ieri sera.
Ha voluto fare tutto la Sfranta: cucinare, apparecchiare.. perfino lavare i piatti!
Sarà che, in mancanza d'amore, s'è buttato sul cibo, ma se lo sapevo prima avrei cercato in tutti i modi di farlo rimanere single il più presto possibile!

Scherzi a parte, è stato eccezionale.
Dalle cozze (alla marinara?! Boh! Però come eran bone!) alla salsa cocktail, dal "pgr" (pomodori, gamberetti e rucola) ai gamberoni al tabasco sulla piastra, dalle patatine fritte fino ad arrivare al tartufo affogato.. oddio, se ci ripenso mi sento piena di nuovo!
Tutto accompagnato da un Damaskino eccezionale: la Donnafugata sarà l'unica donna che la Sfranta potrà amare, credo ;)
E per finire, spumante dolce!

Il perchè di questi festeggiamenti?
Preferisco rivelarlo fra qualche giorno.
Chiamiamola.. scaramanzia, và!

Etichette: , , , , , , , ,

sabato, giugno 02, 2007

La cena della Sfranta

Ieri sera, verso le 19.00 circa, ero in sede dopo aver provato una scena di teatro giù dalla mia insegnante (poi ci scriverò su un post. Sono ancora in fase "mumble mumble") quando mio fratello (detto la Sfranta) mi chiama.
"Ho voglia di pesce."
"Parli con la persona sbagliata!"
"Dai, cretina! Per cena dico! Dove sei, che andiamo alla Coop?"

Un'ora dopo eravamo ai fornelli per preparare:
- Antipasto di polpo lesso,
- Antipasto di Alici,
- Anellini di totano fritti,
- Gamberetti fritti,
Il tutto accompagnato da una bottiglia di vino bianco (apposito per il pesce) da 12% vol.
Se ci aggiungiamo poi lo spumante post gelato.. abbiamo guardato Lost un po' brilli e sorridenti (della serie "Bevo.. e sono felice!")

Era una cena per il suo compleanno (che sarà domani).
Io fino alla metà del mese non avrò soldi per il regalo, ma lui con questo post mi ha dato l'idea per il regalo.
Adesso devo solo trovare il poster ;)

Etichette: , , , , , , , , ,

giovedì, maggio 17, 2007

No, non mi sono fatta un UovoallaCoque :P

Ma il dolce qui a sinistra.
Non gli ho ancora dato un nome, perchè sarebbe lungo ed antiestetico.
Qualcosa tipo:

Pizzelle alla cannella immerse in crema ai chiodi di garofano
Lo dicevo io che sarebbe stato lungo ed antiestetico..
Ma passiamo agli

Ingredienti per le pizzelle alla cannella
- 3 uova;
- farina q.b;
- zucchero q.b;
- cannella;
- un goccio di latte;
- un goccio di olio.

Occorrente
- un frullatore;
- una piastra per cialde e pizzelle (io ho il modello centrale);
- scottex.

Procedimento
Alle tre uova aggiungere dello zucchero e frullare fino ad ottenere un composto umh..fluido!
Aggiungere la farina e continuare a frullare, aggiungendo un goccio di latte se si ritiene che l'impasto sia troppo solido. La stessa cosa vale per l'olio, sebbene un pizzico non guasti mai.
Nel frattempo preriscaldare la piastra a fiamma viva, facendo attenzione ad avere a portata di mano un piattino d'olio con uno scottex, che servirà ad ungere la piastra ad ogni nuova pizzella.
Incorporare bene all'impasto (che dovrà essere piuttosto umh.. magmatico!) tanta cannella (imperativo categorico).
E adesso la fase della cottura.
Adagiare su una piastra bene oliata tanto impasto a seconda dello spessore della cialda che si vuole ottenere, dopodichè richiudere la piastra con delicatezza.
Rigirare la piastra al momento opportuno: per ottenere una pizzella più dorata tenerla più tempo sul fuoco. Ripetere l'operazione fino a fine impasto e far raffreddare le pizzelle!

Per la crema, invece.. beh, non ho voglia di riscrivere tutta la tiritera, quindi sfrutterò internet, aggiungendo solo 4 chiodi di garofano (ho scoperto di adorare questa spezia!) sminuzzati.
Per la composizione ho aggiunto foglie di menta, e sulla crema ho richiamato le spezie utilizzate nel piatto: cannella e chiodi di garofano.
Buon appetito!

Etichette: , , , , ,

mercoledì, maggio 09, 2007

PranzoAllaCoque

Oggi ho esagerato. E sto anche rivedendo la filosofia del "nello stomaco c'è buio", perchè alla fine "anche l'occhio vuole la sua parte".
E poi dai, lo ammetto: è divertente giocare a comporre i piatti.
Ad ogni modo, ecco le ricette:

Ingredienti per gli SpaghettiAllaCoque:
- spaghetti q.b;
- zucchini;
- formaggio parmigiano;
- un po' di peperoncino;
- cipolla q.b;
- uno spicchio d'aglio;
- sale q.b;
- olio;
- qualche foglia di basilico.

Procedimento
Far soffriggere in una padella antiaderente le zucchine (tagliate a rondelle) in olio, aglio ed un po' di cipolla, aggiungendo del sale. Nel frattempo far bollire l'acqua per gli spaghetti. Una volta che gli zucchini saranno pronti prenderne una parte e frullarla con un po' di olio e del basilico; nel frattempo cucinare gli spaghetti.
Iniziare la composizione del piatto con un letto di frullato di zucchini, sul quale andranno adagiati gli spaghetti cotti al dente. Decorare tutto con gli zucchini a rondelle, scaglie di parmigiano, foglie di bailico e peperoncino.
Buon appetito!

Ingredienti per la RosaAllaCoque:
- lenticchie q.b;
- un tocco di mozzarella;
- due fette di prosciutto crudo;
- un pizzico di noce moscata;
- sale q.b;
- una foglia di salvia.

Procedimento
Lessare le lenticchie (se avete dei chiodi di garofano li consiglio durante la cottura e anche per la decorazione). Nel frattempo preparare un saccottino con le fette di prosciutto, adagiando in mezzo il tocchetto di mozzarella e richiudendo tutto grazie all'aiuto di uno stuzzicadenti.
cercare di fare assumere alle fette di prosciutto una forma di petali.
Una volta pronte le lenticchie frullarle con sale e olio e disporle a letto sul piatto.
Adagiare sopra la rosa-saccottino e metterci accanto una foglia grossa di salvia (quella usata per la frittura).
Spolverare il tutto con della noce moscata.
Buon appetito!

Etichette: , , , , , ,

giovedì, aprile 26, 2007

Vecchie e nuove abitudini

In questi giorni mi sto riappropriando di vecchie abitudini che risalgono a.. tre anni fa?!
E' stata una combinazione di fattori, a dire il vero: la Limitata presa da babbo, il Limitato che non parte.. e allora l'unico modo per raggiungere la scuola è a piedi, se escludiamo il bus.
E a me il bus non piace: tutti in piedi schiacciati come sardine ad annusarci i deodoranti sotto le ascelle e a sbadigliare dal sonno.
Così ecco che da qualche giorno a questa parte alle 7,30 precise mi incammino verso scuola.
Dista un paio di chilometri circa, ed ho tutto il tempo per prendermi la passeggiata con calma, per arrivare al suono della campanella delle 8,50.

Ho già visualizzato gli individui-chiave.
Quelli che, a loro insaputa, utilizzo come orologi durante il tragitto.
Alle 7,35 vengo puntualmente preceduta da 3 ragazze che fanno il mio stesso percorso fino alla stazione. Poi però io taglio per il sottopassaggio, facendo il giro dietro la scuola.
Alle 7,40, davanti alla caserma dei carabinieri, c'è l'uomo dell'agenzia di viaggi vicino casa mia che si incammina verso il lavoro.
Alle 7,43 invece, i senza tetto che dormono nel parcheggio del sottopassaggio non si sono ancora svegliati. Ne intravedo un piede sulla branda, da sotto la coperta.
Per adesso non ho scoperto nessun altro individuo-chiave.
In compenso il pitosforo sta fiorendo, ed è delizioso camminare lungo l'ultimo tratto verso scuola, con l'odore che impegna l'aria.

Mangio una mela per ricreazione. Da una settimana circa.
A volte uno jogurth ed i crackers, quando le mele sono finite.
Però stamattina ho comprato una golden (le smith, quelle verdi, non le avevano) in una bancarella vicino scuola. 35 cents. Domani che è venerdì, e che c'è il mercato all'aperto, magari avrò più fortuna.

Per merenda invece latte e muesli. Muesli alla frutta: eccezionale per affrontare il resto della giornata, ma soprattutto l'ora di corsa che ho iniziato proprio oggi, dalle 7 alle 8 di sera.
Con i vecchi Prozac+ nell'mp3.. a proposito, ho le cuffie autoreggenti!
Quelle che ci hanno regalato alla Radio Rai di Roma, quando siamo andati a visitare lo studio con la classe.
Con le cuffie autoreggenti l'incubo delle UovaAllaCoque con le orecchie a sventola non esiste più! Gli auricolari se ne stanno lì, sulle orecchie, tranquilli, senza cadere ogni cinque minuti.
E non ho neanche più bisogno di avvoltolarmi il filo per 3-4 volte attorno alle orecchie, ne di fissarle con l'adesivo. Fantastico!

Insomma, ho ricominciato a correre.
Stavolta senza intenti autodistruttivi. Niente competizioni con nessuna zoccola di turno.
Corro per il gusto di correre mentre il sole tramonta, sorridendo agli altri pièveloci che incrocio e.. beh, non sono andata male per essere stata la prima volta dopo quanto? Un annetto?!
Credevo che i soliti dolori al fegato/colon/milza/quel-che-è mi avrebbero preso dopo 5 minuti, invece sono riuscita a raggiungere la mia mèta e tornare indietro praticamente illesa.
Fico!

Etichette: , , , , , ,

mercoledì, aprile 25, 2007

Ascolto la discografia Skin

aspettando che l'acqua sul fornello raggiunga la temperatura di ebollizione.
Poi mi aspetteranno delle pennette agli asparagi e carciofini.

Intanto penso al colloquio di lavoro fatto stamattina.
Un lavoro estivo, ovviamente, complementare a quello che ho già "annuale" e che non mi impegna poi più di tanto.
In fondo si tratta solo di pulizie condominiali. Del mio condominio e di quello accanto.
9 piani entrambi, con due rampe di scale a testa. Per un totale di circa 400 gradini da spazzare alla settimana. Una volta a settimana.

Il lavoro in pasticceria/caffetteria di stamattina non sarebbe male.
Niente pizze da portare al tavolo, niente anche da sbattere su spigoli di tavolini in legno.
Niente padroni stressati con mogli ansiolitiche. Niente cuoche russe che ti fanno pulire il freezer col coltello e la spugna solo perchè hai sbagliato un'ordinazione..
Sì, sarebbe perfetto quello.
Ha detto che entro settimana prossima mi richiamerà. Vedremo.
Gli ho dato in pasto il mio sorriso più convincente, l'espressione più innocente.
Addirittura la maglietta scollata fatta da mamma all'uncinetto, più di 30 anni fa.
Ha detto che entro settimana prossima mi richiamerà, all'ora dei pasti. Ma che comunque io continui a cercare lavoro.
Quasi quasi oggi faccio il giro dei bar.
Che tanto supermercati e pizzerie hanno già il mio numero.
Vedremo.

Etichette: , , , ,

giovedì, aprile 19, 2007

..e tempo di Macedonie!

Mica si vede che ultimamente mi sono data alla cucina, eh?

E' che mi sono accorta che prepararsi da mangiare rende ancora più gratificante l'atto stesso del mangiare!
Sarò soggezione, chiamatela come vi pare..

Fatto sta che questa macedonia di Fragole & Mango era fenomenale.
(Della serie quando non puoi con l'erotico, vacci di esotico!)

Il tocco finale della menta è stata una mossa azzeccata, e mi sono addirittura sbizzarrita con la decorazione: zucchero caramellato sul piatto e appena appena appoggiato sul bicchiere..

Il prossimo esperimento sarà con l'Avocado, che avocadeggia beato fra le mele là sul mobile della frutta, ignaro dei miei loschi piani di farci una crema di qualche tipo.

Etichette: , , , , , ,

martedì, aprile 17, 2007

Ricetta per una sana tortura alimentare

Siete di corpuratura esile ed il/la vostro/a ragazzo/a è fisicamente più forte di voi?
Questo fatto vi causa continue perdite durante gli scontri corpo a corpo, con conseguenze quali indelebili succhiotti sul collo stile Dracula-digiuno-da-una-settimana?
Ricorrete alle torture alimentari, alle quali i vostri partner non potranno sottrarsi!
No, non si sottrarranno. Ed il motivo è uno solo: se non mangeranno quello che voi, amorevolmente, gli preparerete.. ci rimarrete molto,ma molto male.

Questa è la tecnica che ho adottato oggi, prendendomi la rivincita sotto forma di un buonissimo (per me) quanto imbevibile (per Ila-m) frullato alla banana.
Basta poco (che ce vo'?):

Ingredienti
- una banana;
- latte intero q.b;
- frullatore.

Procedimento
Frullate la banana, in modo che il composto assuma una consistenza pari al rigurgito di un neonato da poco passato alle pappette. Assolutamente vietato aggiungere zucchero.
C'è già il glucosio della banana!, come ho sadicamente spiegato ad una povera Ila-m che guardava disgustata quello che stavo preparando.
Riempire un bel bicchierone capiente e offrire il tutto al proprio treasure.
In questa fase è fondamentale sorridere, condendo con un "Tieni, amore mio!"
Mentre il/la vostro/a compagno/a sta ingurgitando con fatica il frullato, elencate tutti i vari valori nutrizionali della banana e del latte, aggiungendo che quello che state facendo è solo per il suo bene.

Etichette: , , , , , , ,

domenica, aprile 15, 2007

Tempo d'insalate

Solitamente sono della filosofia dello "Nello stomaco c'è buio", ma con le insalate è tutto un altro discorso.
La passione delle insalate è nata la scorsa estate, in particolare grazie alle cene passate al nostro "bar di fiducia", quello aperto solo da Aprile a metà Settembre. Giusto ieri sera, passandoci davanti di sfuggita, ho visto che è in apertura.
Quello è il bar in cui fanno i panini più buoni della città, oltre ad insalate di tutti i gusti.

Poi io ed Ila-m abbiamo iniziato a fare le insalate da sole, da mangiare sulla spiaggia davanti al mare calmo, nelle sere senza vento.
Il divertimento sta nello scegliere gli ingredienti al supermercato.
Le verdure più fresche, fare gli accostamenti giusti, sperimentare nuove ricette..senza sottovalutare l'aspetto compositivo, utilizzando insalate di diverso colore.

Oggi ne ho fatta una a base di lattuga (del tipo a cappuccio, credo), prendendo solo la parte centrale. Sì, lo so che non si fa così. Però con le verdure sono viziata e mangio solo il cuore, quando posso.
Sopra ho adagiato un bel letto di mais, che non ci sta mai male.
Sopra ancora carote tagliate a julienne. Dalla foto non si vedono, le ho coperte con pomodori pachino alternati a noci perchè se non ci spremi sopra il limone si ossidano. E a me il limone non piace, tranne in casi particolari.
Ah, e poi l'uovo.
Al centro del piatto, ovviamente.
Come avrei potuto metterlo, se non così? ;)

Etichette: , , , , , , ,

martedì, aprile 03, 2007

Ciambellone allo yogurth

Questo qua a sinistra è il dolce che abbiamo fatto oggi io ed Ila-m.
Uff, ok ok. Non è vero.
O meglio: la ricetta è la stessa, ma il risultato non è esattamente quello della foto.
Ma non è colpa mia, giuro!
E' colpa del forno: se avesse la lucetta funzionante io non sarei costretta ad aprire il forno per vedere se è lievitato abbastanza, no?

E invece ho dovuto aprire e.. puff! s'è sgonfiato.
Poi vabbè, forse avrei dovuto tenerlo dentro a cottura per quei 10 minutini di più, però..
Beh, comunque sia la ricetta è la seguente.

Materiale occorrente
- due ciotole grandi;
- uno sbattitore elettrico;
- un cucchiaio di legno;
- uno stampo per ciambellone.
Ingredienti
- 3 barattolini di yogurth (gusto a piacere);
- 4 uova;
- zucchero;
- farina;
- olio di oliva;
- una bustina di lievito per dolci;
- sale;
- zucchero a velo.
Premessa
Dato che odio i numeri, preferisco fare le dosi ad occhio.
Comunque ho usato come misurino il barattolino dello yogurth, quello da 125 grammi.
Ah, altra cosa!
Se non vi piace lo yogurth, credo che questa sia la ricetta normale anche per il ciambellone, senza jogurth.
Dimenticavo: io, che adoro i mischioni, ho aggiunto anche cannella a volontà e cioccolato in pezzi.
Quindi il ciambellone alla fine non è che sappia poi così tanto di yogurth, così lo potete rifilare anche a chi lo yogurth non lo mangia.
Procedimento
Dividete l'albume ed il tuorlo dell'uovo, montando subito le chiare e mettendoci un pizzico di sale (dicono che così si mantiene di più la montatura).
Unire ai rossi dell'uovo 3 misurini di zucchero, 3 di yogurth, 1 di olio e 3 di farina. Aggiungere il lievito e sbattere il tutto alla massima velocità.
Nel frattempo imburrare e infarinare lo stampo per il ciambellone, e preriscaldare il forno.
Consiglio: sbattere sempre prima le chiare e poi il resto. Il "resto" va sbattuto gradualmente, mano a mano che si aggiungono gli ingredienti. Inoltre il lievito è meglio incorporarlo bene con la farina, prima di buttarlo dentro!
Aggiungere all'impasto le chiare d'uovo precedentemente montate, e tramite il mestolo mescolare dal basso all'alto (per far prendere più aria).
Quando il composto si sarà uniformato mettere tutto nello stampo e infine in forno, per 50 minuti/un'ora a 180 gradi.
Quando il timer trilla (se il vostro, a contrario del mio, funziona) staccate la presa del forno e lasciate il dolce dentro ancora per 5 minuti.
Successivamente metterlo in un vassoio e spolverarlo di zucchero a velo.

Buon appetito!

Etichette: , , , ,

mercoledì, marzo 21, 2007

Fiumi di porpora

Ho il ciclo.
Che c'è di strano?
In fondo è qualcosa che teoricamente dovrebbe venire una volta al mese, giusto?
Non per l'UovoallaCoque, che non è nè geneticamente modificata nè niente di simile:
..ha solo una carenza d'ormoni.
E no, non ci vado dal ginecologo: non permetterò mai che un/una estraneo/a mi palpi e mi ficchi dentro vattelappescacosa.
Comunque, metafore poco auliche a parte.
Sanguino, c'è poco da dire. E quando ho il ciclo sono nervosa, scontrosa, irritabile, instabile..
..e poi ho fame. Tanta fame. Divoro tutto quello che mi capita a tiro.
A pranzo sono tranquillamente passata dai cavoli e lampascioni alle gocciole extradark.
Senza neanche un bicchiere d'acqua in mezzo. Poi un pezzo di formaggio. La pinolata e dopo le olive. Ho un mal di pancia tale che mi vien voglia di strapparmi le ovaie a morsi.

E poi tentano pure di rendere le mestruazioni una cosa poetica, capito?
Ci infilano in mezzo il ciclo lunare, i 28 (ma quando mai? Triplichiamo pure!) giorni..
Uff, che nervi. E devo pure andare a lavoro, in queste condizioni!

fkjawifgbwhcxjvb dshfidnhcckdv klvnghtbi
..Oh!

Etichette: , , , , ,