Come un disco rotto
Succede che oggi pomeriggio ila-m è stata operata per quella che i medici credevano fosse un'appendicite, ma che invece si è rivelata una emorragia interna causata da una ciste ovarica infettata. L'emorragia le ha fatto perdere una buona quantità di sangue, motivo per il quale quando sono andata a trovarla all'ospedale (ovvero dopo aver preso al volo il primo treno che mi è stato possibile prendere) era di un bel colore bianco-trasparente, oltre ad avere tubi e tubicini sparsi in qua e là. Un bianco a chiazze rosse, perchè ad un certo punto le è uscita fuori questa specie di orticaria di cui non si sa il motivo, e che adesso è tenuta a bada con il cortisone.
Ovviamente vederla in questo stato mi ha fatto avere una delle mie tipiche reazioni, da evitare in questi casi: scoppiare a piangere di fronte a lei, che ancora intontita dall'anestesia si domandava il perchè sentisse ancora male se l'operazione era stata fatta. Al che le abbiamo spiegato che non è andata propriamente come pensava.
"Te come stai?" è la domanda più frequente.
Già, come sto..
Come vi sentireste se vi fosse negato di trascorrere la notte in ospedale, accanto alla persona amata, perchè ufficialmente non siete nulla in confronto a lei.. quando invece ieri era il vostro mesiversario di 4 anni e 4 mesi passati assieme?
Come vi sentireste se l'unico contatto a voi concesso fosse una carezza, per non far sospettare niente ai parenti?
Frustrante. Semplicemente frustrante.
Oltre al fatto di sentirmi in colpa per non aver fatto di testa mia e non avere insistito a chiamare la guardia medica la sera prima che partisse, quando accusava i dolori all'addome.
E' assurdo, mi sembra tutto così assurdo. E il peggio fortunatamente è passato. Adesso bisogna solo aspettare che si riprenda.
Domani mattina andrò presto in ospedale: spero di eludere la covata di parenti battendoli sul tempo, e di sgattaiolare nella stanza giusto il tempo di un bacio. Che sicuramente provocherà un attacco cardiaco ad una delle 3 vecchiette che le fanno compagnia nella stanza.
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