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venerdì, ottobre 16, 2009

In quel mio mondo ideal

"Dove vai, quando non ci sei?"

Me ne ritorno qui:


E poi qui:


Mica male l'immaginazione.

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sabato, settembre 01, 2007

A grande richiesta (ma dove?!)

torna la rubrica culinaria -e ripeto culiinaria- dell'uovoallacoque!
Sìssignori, ecco a voi.. due gustosi (?!) piatti:

Stuzzichini
Buoni, veloci ed alla mano: cosa si vuole di più dalla vita? (No,il Lucano ci starebbe male qui)
Come crostini ho utilizzato i Fior d'Acqua, guarnendoli in 4 modi, con:
- prosciutto crudo;
- prosciutto cotto;
- olio di frantoio, sale e pepe;
- pomodori ciliegini conditi con olio di frantoio, sale e pepe, aglio e un po' di basilico.
In mezzo al piatto due tipi di formaggio, il grana e la caciotta.



Ma passiamo ai Pomodori ripieni
Visto che ila-m si lamenta spesso che non mangia tanta verdura, considerato che i miei avevano appena fatto la spesa al mercato, mi sono divertita in questo esperimento tutto al vegetale (vegeratiani, a me!).

Ingredienti:
- 4 pomodori ripienabili (io credo di aver utilizzato questo tipo);
- 3 zucchine;
- 4 carote;
- 1 melanzana.


Ora, come mio solito io ho cucinato a caso, senza badare ai grammi o alle proporzioni degli ingredienti (ed infatti, usando 4 carote il ripieno è venuto troppo dolce), quindi nel caso vorreste cimentarvi in qualcosa di simile, andate a seconda del vostro gusto.
Ad esempio non ci sarebbero stati male i peperoni, per contrastare le carote, ma vabbè.

Comunque, il procedimento:
Ho svuotato i pomodori, di cui ho poi riutilizzato la polpa.
Ho preparato in una padella un soffritto, con olio e un po' di cipolla e progressivamente ho aggiunto tutte le verdure sopra citate, tagliate a dadini.
Ora, la prima ad essere stata messa sul fuoco è stata la carota, che ci vuole più tempo in cottura, però la seconda forse doveva essere la zucchina, invece della melanzana, ma vabbè.
Attenzione: se vedete che l'olio è troppo e le verdure rischiano di friggere, aggiungere un po' d'acqua!
Una volta che le verdure saranno pronte, riempire i pomodori e aggiungere sopra un po' di pane grattato.
Se preferite, potete frullare le verdure e riempire il pomodoro con la vellutata che ottenete (in foto è il letto sul quale ho poi messo i pomodori); io preferisco la seconda versione :)

Buon appetito!

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mercoledì, maggio 09, 2007

PranzoAllaCoque

Oggi ho esagerato. E sto anche rivedendo la filosofia del "nello stomaco c'è buio", perchè alla fine "anche l'occhio vuole la sua parte".
E poi dai, lo ammetto: è divertente giocare a comporre i piatti.
Ad ogni modo, ecco le ricette:

Ingredienti per gli SpaghettiAllaCoque:
- spaghetti q.b;
- zucchini;
- formaggio parmigiano;
- un po' di peperoncino;
- cipolla q.b;
- uno spicchio d'aglio;
- sale q.b;
- olio;
- qualche foglia di basilico.

Procedimento
Far soffriggere in una padella antiaderente le zucchine (tagliate a rondelle) in olio, aglio ed un po' di cipolla, aggiungendo del sale. Nel frattempo far bollire l'acqua per gli spaghetti. Una volta che gli zucchini saranno pronti prenderne una parte e frullarla con un po' di olio e del basilico; nel frattempo cucinare gli spaghetti.
Iniziare la composizione del piatto con un letto di frullato di zucchini, sul quale andranno adagiati gli spaghetti cotti al dente. Decorare tutto con gli zucchini a rondelle, scaglie di parmigiano, foglie di bailico e peperoncino.
Buon appetito!

Ingredienti per la RosaAllaCoque:
- lenticchie q.b;
- un tocco di mozzarella;
- due fette di prosciutto crudo;
- un pizzico di noce moscata;
- sale q.b;
- una foglia di salvia.

Procedimento
Lessare le lenticchie (se avete dei chiodi di garofano li consiglio durante la cottura e anche per la decorazione). Nel frattempo preparare un saccottino con le fette di prosciutto, adagiando in mezzo il tocchetto di mozzarella e richiudendo tutto grazie all'aiuto di uno stuzzicadenti.
cercare di fare assumere alle fette di prosciutto una forma di petali.
Una volta pronte le lenticchie frullarle con sale e olio e disporle a letto sul piatto.
Adagiare sopra la rosa-saccottino e metterci accanto una foglia grossa di salvia (quella usata per la frittura).
Spolverare il tutto con della noce moscata.
Buon appetito!

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domenica, maggio 06, 2007

Un doppio caffè espresso, corto.

Una voglia irresistibile, un desiderio incontenibile, un sogno.. realizzabile!

I sensi sono all'erta: sento il rumore del liquido che dalla macchina scivola dentro alla tazzina, percepisco l'aroma accattivante che si sparge nell'aria attorno, osservo la superficie schiumosa che cela il caldo, intenso caffè che in bocca è un vero e proprio tripudio per le papille gustative!
Breve ma intenso.
Ecco, è già finito.
Mi aggrappo a quel gusto che rimane per pochi minuti in bocca.
Cerco di non farlo scivolare via subito, di non deglutire. Inutile tentare di raschiare il fondo della tazzina: perfino lo zucchero è sparito.
E allora.. cosa rimane di quel caffè?

Il ricordo, ma soprattutto le emozioni.

Sono stata una funamola fra i tetti, il colore rosso di una mattina piovosa, un essere congelato dentro ad una lastra di ghiaccio, e poi un orso, un gatto, una cantante d'opera, ed ancora il mio nome urlato o ripetuto, il gusto di un pennello bagnato che prima aveva colorato con le tempere e spalmato colla..sono stata questo, e tanto altro ancora.
Ho annusato l'odore della gioia, della speranza, della paura, dell'estate; ho sentito i suoni più curiosi provocati da impensabili strumenti musicali; sono stata punzecchiata, accarezzata, bagnata, coccolata..
Ed infine sono stata là, sul palco. Su quel palco.
Perchè quando sono lassù, sulle assi scricchiolanti, quando sento l'odore tutto particolare del fumo per gli effetti speciali, quando accarezzo il tessuto delle quinte.. non esiste più nientaltro.
Neanche io. Non sono più me.
O forse è proprio lassù che lo sono veramente.
Esiste solo il nostro spettacolo, quello che abbiamo costruito tutti assieme.
Quello in cui siamo cresciuti, quello che abbiamo dovuto mutilare brutalmente perchè proprio i protagonisti ci hanno piantato in asso all'ultimo momento.
Uno spettacolo che abbiamo deciso di presentare lo stesso perchè.. perchè alla fine non è la durata che fa eccellente uno spettacolo.
No.
E' la passione che lo rende tale. Le emozioni che vivi e che susciti nel pubblico.
Lo stesso pubblico che ti guarda con il fiato sospeso, il pubblico che se vuoi puoi far pendere dalle tue labbra: puoi farlo piangere, puoi farlo ridere, puoi farlo angosciare.
Emozionare.

Perchè il Teatro non è una mera finzione.
E' emozione.

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giovedì, maggio 03, 2007

E se fosse tutta colpa..

..dell'ultimo IntruglioAllaCoque?
Sarebbe strano, dato che anche mio fratello (detto la Sfranta) lo ha mangiato, eppure al contrario di me adesso è di là che ronfa beato.

Comunque, ecco gli ingredienti dell'ultima ricetta:
- un avocado ben maturo (non che io sappia come riconoscere un avocado maturo, ma fa tanto professionale dirlo ;P)
- un vasetto di jogurth bianco;
- fragole (q.b);
- un limone;
- zucchero (facoltativo);
- qualche foglia di basilico.

Occorrente
- un coltello;
- un cucchiaino;
- un frullatore;
- un piattino.

Procedimento
Tagliare a metà l'avocado, svuotarlo con l'aiuto di un cucchiaino e riporre la polpa nel frullatore. Aggiungere le fragole a pezzetti a piacimento, a seconda del colorito che si vuole fare assumere al composto. Frullare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea, alla quale andrà amalgamato (sempre grazie al frullatore) lo jogurth bianco. Aggiungere o meno lo zucchero, a seconda dei gusti.
Nel frattempo tagliare a pezzetti altre fragole, alle quali verrà abbinato il succo di limone in modo da ottenere una semplice macedonia.
Disporre su un piatto un letto della sopracitata macedonia. Il frullato precedentemente ottenuto andrà poi riposto nella buccia d'avocado e appoggiato sul piatto.
Decorare il tutto con fragole intere e foglie di basilico che daranno una punta di freschezza al piatto.
Servire freddo.

Tornassi indietro mi iscriverei all'alberghiero.
Sono un talento sprecato!

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giovedì, aprile 19, 2007

..e tempo di Macedonie!

Mica si vede che ultimamente mi sono data alla cucina, eh?

E' che mi sono accorta che prepararsi da mangiare rende ancora più gratificante l'atto stesso del mangiare!
Sarò soggezione, chiamatela come vi pare..

Fatto sta che questa macedonia di Fragole & Mango era fenomenale.
(Della serie quando non puoi con l'erotico, vacci di esotico!)

Il tocco finale della menta è stata una mossa azzeccata, e mi sono addirittura sbizzarrita con la decorazione: zucchero caramellato sul piatto e appena appena appoggiato sul bicchiere..

Il prossimo esperimento sarà con l'Avocado, che avocadeggia beato fra le mele là sul mobile della frutta, ignaro dei miei loschi piani di farci una crema di qualche tipo.

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