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lunedì, luglio 14, 2008

Ci sono giorni

in cui mi sembra che la mia vita sia così piena di emozioni, pesieri e progetti.. che non bastano giorni di ventiquattro ore.
Sono giorni in cui ogni istante deve essere vissuto, e stare a letto anche solo per riposarmi dopo il lavoro mi sembra tempo sprecato.
Ce ne sono tanti di giorni così: potrei parlare di venerdì scorso, passato al mare e poi a mangiare una pizza proprio lì, sulla spiaggia, con ila-m, egi e sara-sca. E ad aspettare che dal canto delle cicale si passi al coro dei grilli, mentre la luna diventa sempre più bianca nel cielo che imbrunisce.
E quando ti ritrovi sotto il cielo stellato, a sorridere additando una, due.. tre!, tre stelle cadenti.. come puoi pensare che la tua vita sia vuota?
Che TU sia vuota.

Eppure ci sono anche questi tipi di giorni.
Quelli in cui ti svegli con il piede sbagliato, con l'umore infastidito, ed il frigorifero vuoto più del solito.
I giorni in cui ti senti veramente inconcludente, e non trovi senso alle tue azioni.
Perfino le passioni perdono di significato: fotografia, lettura, teatro..
Sono i giorni in cui i miei pensieri volgono in negativo, e si lasciano intrappolare dalle ragnatele dei ragni della mia mente.

Fortunatamente, a questi tipi di giorni, c'è sempre un ancora di salvezza: mi basta salire sulla Limitata ed accendere l'mp3.
Perchè, sì: la Limitata si è evoluta, e comprando l'adattatore per l'mp3 ho definitivamente detto addio alla snervante ricerca di un canale radio che si senta ovunque e che non sia Radio Maria.
Così, cercando di non fare caso al serbatoio semi-vuoto della macchina e con il volume al massimo, mi perdo nella mia Maremma.
Mi perdo fra le amate colline verdi, come quelle del tramonto di ieri, a casa di sara-sca.
Noi due sedute sopra un barbecue, ad aspettare che l'ultimo brandello di sole sparisca.

Altrettanto fortunatamente, il primo tipo di giornata è anche quello che prevale, in questa calda estate.

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martedì, giugno 05, 2007

Apro il frigorifero

e vedo il nulla, l'antimateria, un buco nero.
Vuoto totale, insomma.
Certo, c'erano diversi avanzi: il riso del cane, il sugo avanzato dagli spaghetti di ieri, un pezzo di pollo candidato a diventare cena del cane, delle uova (escluse a priori, visto che me ne sono fatto uno a pranzo), rucola (che da sola non mi piace), mezzo limone, burro, panna spray (che mio babbo sta finendo proprio in questo momento), mezzo barattolo di carciofini sottolio, carote e formaggio.
Dai uovoallacoque, spremi le meningine belle e crea qualcosa!
Signore e signori, ecco a voi..

L'antimateria dish


Ingredienti:
- tanto formaggio,
- carote,
- sugo del giorno prima :P
- spezie varie,
- pan carrè.

Procedimento
Far bollire le carote, nel frattempo grattate tanto formaggio mentre una padella antiaderente inizia a riscaldarsi sul fuoco. Il formaggio grattato andrà fatto "ribollire" nella padella. Ovvero fino a quando avrà perso la consistenza solida e si sarà agglomerato un po'.
Dopodichè togliere la padella dal fuoco e lasciare raffreddare due minutini, giusto il tempo di prepararsi psicologicamente a togliere "il cacio dal foco con i ditini" e fargli prendere la forma di un piccolo cestino. (Per farlo basta appoggiare il formaggio semi-fuso ad una ciotola capovolta!)
Mentre le carote finiscono di bollire riscaldate un attimino il sugo del giorno prima (e per sugo intendo pomodori, cipolle e basilico, no la passata eh!).
Frullate le carote col sugo, mettetele dentro al cestino formaggioso, abbellite il piatto con foglie di basilico, un pizzico di peperoncino, noce moscata, pepe, sale e aggiungete di lato un triangolino di pan carrè dorato al microonde o nel tostapane.

Lo so, dovrei cambiare estetica del piatto.
Ma la fame stasera mi ha annebbiato la fantasia.

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