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lunedì, marzo 30, 2009

Nel week end ho

fatto nuove conoscenze, mangiato l'aringa, dormito ancora una volta in un letto non mio, bevuto troppo cointreu, parlato con altri genitori cercando invano di capire, usato il diffusore per asciugarmi i capelli, evitato di dormire per non fare incubi, avuto paura per la congestione di ila-m, riso e fatto ridere, aiutato nei preparativi della Festa, trascinato via il papà di sara-sca arrivato in anticipo, guardato rane piccolissime saltellare lungo la strada buia, parlato e ascoltato tanto, fissato a lungo un cartellone mortuario, scacciato via i Ragni della mia mente, fatto tante coccole a Pianerottolo, avuto paura di fare spiacevoli incontri, giocato, abbracciato senza imbarazzo, cercato di dare un supporto morale, promesso di andare a trovare Egi in eramus..

E un sacco di altre cose.

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lunedì, marzo 02, 2009

Ancora incubi

A volte sono rincorsa da un coccodrillo attraverso quelli che sembrano uffici.
Solo che tutte le porte sono chiuse, e non posso fare altro che correre sulle piastrelle bianche del corridoio, sapendo che il coccodrillo è più veloce di me e sarà una questione di secondi sentire le sue fauci sulle mie caviglie.

Altre volte l'incubo è più esplicito e c'è direttamente mia madre con quella sua espressione cattiva. Esce dall'asilo delle suore ed io cerco di raggiungerla ma nonostante io corra con tutte le forze lei è sempre più avanti di me. Voglio urlare ma le mie labbra si muovono senza emettere suono. Mi sveglio con il groppo in gola e le lacrime sulla faccia.

Stanotte invece c'erano questi due bambini, il più grande avrà avuto massimo dieci anni, la più piccola cinque o sei. In un'altra stanza c'erano i genitori che urlavano, il bambino mi afferra un braccio e mi fa sentire tutto il male del mondo.
I genitori urlano talmente forte che la lampadina della stanza in cui siamo noi si schianta in mille pezzi: un pezzo di vetro viene ingoiato da un piccione, che soffoca, si sgozza, e muore in una pozzanghera di sangue che la bambina tenta di ripulire con uno straccio.


Non so se sono più inquietanti i miei incubi, o sentire il Signor Burns che trapana una parete a caso, fischiettando Morricone.

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sabato, gennaio 10, 2009

Stanotte ho fatto un incubo.

C'era una grande luna piena, ed in controluce questo albero spoglio.
In due rami c'erano impiccate due persone, di cui ne ho riconosciuta solo una: era stata impiccata da ila-m, come una sorta di promessa d'amore.
Poi mi svegliavo di colpo e mi accorgevo che era solo un brutto sogno.
Scrivevo una lettera, spiegando l'accaduto ad una persona fidata che di queste cose un po' se ne intende.

Di colpo mi ritrovo in una grande sala, una Biblioteca in cui ho la sensazione di esserci già stata.
La bibliotecaria assomiglia alla mia attuale insegnante di Teatro, con i tinti capelli rossi e gli occhiali da lettura.
Le pareti hanno la carta da parati, e c'è una fotografia che ritrae un vecchio signore grasso con la folta barba bianca e gli occhialetti tondi. Assomiglia ad un grasso criceto.
La bibliotecaria mi dà un sacchetto di plastica con delle VHS che ho già visto e che non mi va affatto di rivedere, ma non glie lo dico e le prendo lo stesso.
Dal sacchetto tira fuori un vecchio quaderno dalle pagine ingiallite: la scrittura è infantile, è la mia ai tempi delle elementari.
Le scritte sono blu o rosse, a seconda dal punto di vista.
Legge ad alta voce una frase che mi suscita delle risate.

Poi mi accorgo che, in una parete della stanza, c'è una sorta di stufa. Qualcosa di molto simile ad un forno crematorio, e penso che se il sogno precedente fosse stato vero.. beh, l'avrei utilizzato per sbarazzarmi del corpo.
Davanti al forno c'è uno strano labirinto, con pareti di carta che scendono dal soffitto come fossero scenografie teatrali. Inizio a correre, ed il fruscio della carta diventa sempre più forte.
So che nel labirinto, da qualche parte, c'è anche Ila-m.
Sento la sua voce, ma non riusciamo ad incontrarci.


Poi il Signor Burns, alle 9 e mezza di mattina, suona il campanello di casa una mezza dozzina di volte, svegliandomi per davvero: nessuno va ad aprirgli e risolve con le chiavi che in realtà ha con sè.
Se non fosse che mi ha svegliato dall'incubo, giuro che gli avrei tirato dietro qualcosa.

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giovedì, giugno 21, 2007

Seconda prova d'esame

Alle 13.52, dopo 5 ore e mezzo passate a tentare di risolvere esercizi incapibili (per me), ho consegnato il mio pacco di fogli scarabocchiati e sono uscita dall'edificio con un gran mal di testa.

Salita sulla Limitata ho acceso la radio, sintonizzata su questa canzone.
Devo ancora capire se si tratta di una vana speranza o di un'incerta previsione.

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mercoledì, aprile 25, 2007

Me cala la palpebra

tutta colpa del divanaccio della sede ad effetto soporifero.
Alla fine siamo rifiniti a mangiare lì stasera. Io, Ila-m, sara-sca e mio fratello (soprannominato la Sfranta).
Sono contento che sia tornato. La Sfranta dico.
In meno di 2 giorni ha trasformato camera in una ipercamera.
Adesso abbiamo tv (con tanto di lettore dvd incorporato), pc portatile con mega impianto acustico, ma soprattutto lei: la prima serie in Dvd di LOST.
Sì, lo so che avevamo mollato l'ottava stagione di X-files a metà, ma abbiamo deciso di riniziare.
Però prima Lost. Ieri abbiamo visto i due episodi pilota e mi son bastati per avere i primi incubi post-film-d'angoscia.

Comunque, ho sonno.
E fra un po' Ila-m chiamerà per la seconda volta, reclamando la telefonata notturna della buonanotte.
Domani, se riesco a fregare la Limitata a babbo, la porto alla fiera.
Ci aspettano mostre di trattori, panini con la porchetta, e criceti in gabbia che sarà dura riuscire a non portare a casa.

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