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martedì, febbraio 17, 2009

La pillola contro i brutti ricordi

Ieri sera stavo rigovernando i piatti, munita rigorosamente di guanto giallo e di spugnetta troppo consumata, quando al tg è passata l'anteprima dei servizi.
Uno in particolare parlava della recente invenzione di una pillola per cancellare i brutti ricordi.

L'ennesima pillola, insomma: aspirine, antistaminimi, viagra, antibiotici, anticontraccettivi...
Ricordo che mia nonna, a causa del diabete, della cardiopatia, dell'età, dell'insonnia eccetera ecceterea prendeva una cosa come 15 pillole al giorno. L'uomo sta diventando pillola-dipendente. E non parlo di ecstasi!

Ma a parte questa piccola digressione, torniamo alla pillola contro i brutti ricordi (mi sa molto di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, film che adoro, fra l'altro): avere l'opportunità di dimenticare fatti dolorosi, contro i quali magari si è lottato a lungo, o si sta ancora lottando perchè si intrufolano negli incubi notturni e fanno svegliare di soprassalto alle 4 del mattino. O vengono in mente nei momenti più disparati di ogni giorno, portando un'ondata di ansia, o di panico.


Per conto mio, se avessi l'opportunità di cancellare i miei brutti ricordi, non credo che lo farei.
Dopotutto ci sono affezionata, a cominciare dall'episodio della maestra Rachele che fa una croce enorme sul mio diagramma di flusso tutto sbagliato, e che preme così tanto la bic sul foglio da stapparlo.
Ci sono affezionata, ed è scontato dire che sono proprio le brutte esperienze, le mazzate fra capo e collo, a far crescere: adesso, infatti, i diagrammi di flusso sono il mio forte!
Beh, certo.. questo non impedisce di sognare di investire la maestra Rachele con la Limitata tutte le volte che la vedo sulla sua Graziella nera, ma questa è un'altra storia.

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sabato, luglio 12, 2008

La fauna balneare del barretto: I figli di papà

Essendo locato in uno stabilimento balneare, potete immaginare che tipo di gente possa ronzare attorno al barretto.

Mi spiego meglio: per me, andare al mare pagando 7 euro di ombrellone, 7 euro per un lettino, 5 per la sdraio e 5 per la sedia.. è inconcepibile.
E' proprio fuori dalla mia portata mentale (oltre che da quella delle mie tasche), perchè è da quando sono nata che vado rigorosamente nella spiaggia pubblica, con tutti i pro ed i contro che ne consegue: ronde di 5 km per trovare un dannato posto libero sul ciglio della strada (perchè è ovvio: quando non possono privatizzare la spiaggia.. mettono il parcheggio a pagamento!).

Insomma, per farla breve: a mio avviso la spiaggia privata altro non è che l'ennesima speculazione su quello che, di natura, appartiene a tutti.
Però, a giudicare dall'afflusso di persone allo stabilimento balneare.. non tutti la pensano come me.
Così il barretto è costellato da una strana fauna, ed il post di oggi è dedicato a:

- i figli di papà.
Solitamente arrivano firmati da capo (taglio all'ultima moda nel parrucchiere più "in" della città) a piedi (ciabatte Dolce e Gabbana).
Con in spalla il loro zainetto (firmato!), attraversano la passerella di legno e si dirigono verso il loro ombrellone. Da quel momento in poi li potrete vedere fare avanti ed indietro dal barretto, perchè loro possono fare merenda anche 5 volte al giorno, con un bujet fisso di 10-15 euro.

Eeeh, altri tempi i miei.
La merenda al bar era inconcepibile: prima dovevi mangiare la frutta che la mammallacoque portava da casa, poi al massimo era concesso di spendere mille lire.
In questo modo la scelta ricadeva ovviamente sui ghiaccioli, che non ti riempivano abbastanza lo stomaco per sfuggire alla cena. Il più in voga di tutti era il Lipperlì, che avendo lo stecco di liquirizia faceva parte della filosofia "non si buttavia via nulla".
Nei giorni fortunati potevi dare un morso allo Stecco Ducale del babboallacoque, ma solo quando costui non era in cassa integrazione.

I figli di papà sono della Toscana o del nord Italia: quelli del sud stanno nella spiaggia libera, e vengono pubblicamente derisi dai primi, che urlano "Terroni gay di merda!" a squarciagola.
I figli di papà hanno al massimo 14-15 anni: giocano ancora alle carte (le Magic, che credevate? Scala Quaranta neanche lo conoscono!) ma già vanno in discoteca.
Parlano di ciò che i loro ormoni suggeriscono, ma si vergognano a sedersi accanto alle bimbe di cui sono infatuati.
Le sopracitate bimbe ovviamente sono già la fotocopia spiccicata di una qualsiasi partecipante ad Amici di Maria DeFilippi, accavallano le gambe e mi chiedono la cannuccia per sorseggiare il loro succo di pera.
Il gruppo dei più piccoli (8-9 anni) stanno sempre al tavolino a giocare autisticamente all'ultima versione della Play Station portatile. Di tanto in tanto le loro dita si fermano, e afferrano il bicchiere di acqua e menta, prima di ritornare a ticchettare sui tasti.

Gli unici figli di papà che ronzano attorno al barretto e che mi stanno simpatici sono due: Ginevra e BimboMostro.
La prima ha 7 anni ed i capelli rossi: compra sempre le patatine delle Winx, e a volte porta il caffè al babbo. Ancora non sa contare i soldi, quindi puntualmente mi rovescia sul bancone l'intero contenuto del portafogli della madre, ridacchia imbarazzata e con la sua vocina stridula mi chiede "Puoi fare te?" e poi si giustifica "Io non ci capisco niente!", riferendosi agli euro che intanto si sono sparpagliati pure in terra.

BimboMostro forse è di un anno più grande ed è così brutto, ma così brutto che alla fine sembra quasi carino. Cammina gobbo, ha gli occhi incavati e le sopracciglia perennemente aggrottate, il naso aquilino e le labbra arricciate.
Viene al barretto per ordinare "Un biccherVe di acqua" e dopo aggiunge "..naturVarVe!", così che ogni volta che lo vedo arrivare da lontano, glie lo faccio trovare già lì ad aspettarlo.
E lui ride, mostrandomi i denti storti.

Che c'è?! Mica glie l'ho dato a caso quel soprannome!

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domenica, aprile 06, 2008

La campagna a Milano

L'unica campagna di Milano, è quella elettorale.
Non credevo che avrei mai parlato di politica (?), qui sul blog, ma come astenersi dal farlo, quando ti ritrovi la città tappezzata da esilaranti manifesti tipo.. questo?
No, dico sul serio!
Come non scoppiare a ridere sul tram alla vista di un enorme scritta "ROMA LADRONA!" di passaggio?
O dello stand che reclama "l'indipendenza padana" proprio davanti alla statua del povero Garibaldi, in Piazza Cairoli?
Secondo me uno di questi giorni la statua salta giù dal suo cavallo di bronzo/ferro/quel-che-è e tenterà il suicidio sotto la metro.

Ma comunque, parlando d'altro.
Questa sarà la prima volta che voto, e mi è sorta naturale una riflessione.

Ora, prendo me come esempio: sono nata in una famiglia politicamente non schierata.
No, non anarchica o cosa: semplicemente disinteressata ecco.
Non ho memoria di neanche una sola discussione politica avvenuta fra le quattro mura di casa, al massimo qualche commento della serie "Tanto, una volta lassù sono tutti uguali!" o "Sono solo dei mangiapane ad ufo!" per quanto riguarda il repertorio di babboallacoque.
Mammallacoque invece ogni volta che vede Fini in tv sbotta nella sua classica frase "Vero che assomiglia a babboallacoque di faccia? Gli mancano solo i baffi e poi è uguale!".
In passato, da uovoallacoque ingenua e curiosa, ho cercato di chiedere spiegazioni su chi fossero quei personaggi che ciclicamente vedevo al tg e di cui non capivo le parole. Ma i genitoriallacoque raramente davano risposte esaurienti, erano molto sull'evasivo. E quindi sono cresciuta in questo strano clima in cui la politica era una sconosciuta.

Poi è arrivata la scuola. Le scuole medie. Ricordo che gli articoli della costituzione ce li facevano imparare a memoria (articoli che il giorno dopo venivano prontamente dimenticati), ricordo anche l'insegnante di Educazione Tecnica a favore dell'abolizione dell'art. 18 ma.. vabbè, oltre a mezzo dito probabilmente gli mancava anche qualcos'altro.
E poi.. beh,ricordo lo studio della seconda guerra mondiale, e la ricerca sul fascismo che portai all'esame.
Volendo approfondire di più la cosa e costatando che era impossibile instaurare un dialogo con i miei, decisi di tentare con la nonnallacoque, classe 1921.
"Nonna! Ma cosa è stato il fascismo?"
"Una brutta cosa, che ha ammazzato un sacco di parenti!"
E, vedendo la nonnallacoque che si rabbuiava, non osavo chiedere oltre.

Così sono arrivata alle superiori, dove della materia "Storia ed educazione civica" veniva prontamente tralasciata la seconda parte perchè "A scuola non si fa politica!", questo il motivo.

Ora, io mi domando: come si può formare una coscienza civica, politica, sociale in un clima simile?

Spero di essere stata un caso sfortunato. Tuttavia degli scambi di opinioni con miei coetanei mi abbiano fatto supporre e convincere del contrario.

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venerdì, gennaio 04, 2008

Mentre fuori nevica

io ed ila-m ci prendiamo un thè sul divano, al caldo sotto una morbida coperta in pile.

Siamo tornate a Milano questa sera, e già da Genova il paesaggio era tutto innevato; nel vagone del treno eravamo in due ad esaltarci: io ed un bambino di dieci anni circa, entrambi spiaccicati in diversi finestrini ad additare un albero tutto bianco, o un enorme fiocco di neve che si appiccicava al vetro, si trasformava in goccia e scivolava giù..

Che io abbia questa strana attrazione verso la neve è risaputo: vivendo in una città di mare, e non potendo permettermi una settiamana bianca, mi è sempre rimasto il pallino dei pupazzi di neve, o di fare l'angelo per terra, o di assaggiarla..
Tutte soddisfazioni che sono riuscita a togliermi solo un paio di anni fa quando, miracolosamente, nevicò giù in Toscana.
Mi ricordo come se fosse ieri la voce di Egi che, di prima mattinata, mi urlava di andare alla finestra: tempo un quarto d'ora ed eravamo tutte imbacuccate sulle spiaggia, a tirarci la neve mista a sabbia!

E adesso eccomi qui, ad andare alla finestra ogni cinque minuti per dire ad ila-m il bollettino metereologico, e ad indovinare la grandezza dei fiocchi di neve che, ho scoperto solo stasera, sono veramente a forma di stella!
(Ed io che ho sempre pensato fosse uno stratagemma pittoresco!)

Ma tornando all'inizio del post, e collegandomi alla fine del post precedente..
Alla fine sospetti miei e di ila-m erano fondati: per Natale ci siamo regalate la stessa cosa!
In fondo, due teiere fanno sempre comodo, no?
Specialmente adesso che abbiamo una vera e propria collezione di thè di diversi tipi, rigorososamente tutti in foglie!

Del negozio di thè, quel piccolo paradiso nascosto nei viottoli di Milano, parlerò un altro giorno: sarà meglio andare a letto adesso, che domani voglio buttare giù dal letto ila-m prima che il cortile giù di sotto venga pesticciato!

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venerdì, dicembre 21, 2007

It's Xmas' Time!

Milano ti mette addosso l'atmosfera natalizia.

E' inevitabile, visti gli addobbi del centro (la zona che più frequento, oltre ad essere quella più "curata" per quanto riguarda l'estetica del natale).
Oggi, tornando a casa dopo un'intensa giornata a teatro, mi sono divertita a guardare la miriade di persone con sacchi e sacchettini strabordanti di regali, tutti affannati a correre per prendere la metro, il tram, per ultimare le compere.
Tutti infagottati in sciarpe, guanti e cappelli che vengono automaticamente tolti e rimessi ad ogni entrata di negozio, dopo aver pronunciato la fatidica frase "Che caldo qua dentro!"

Ed io ero una di loro, che come al solito (malattia a parte) mi sono ridotta a comprare i regali all'ultimo minuto.

Quest'anno, per la prima volta da quando sono nata, non passerò il Natale in "famiglia"(dove per "famiglia" intendo assieme ai miei genitori ed alla Sfranta) : inventando la scusa del lavoro ho trovato il modo di passarlo con ila-m, da sua sorella.
Non sarebbe andata così se la Sfranta non si fosse trasferito in Finlandia. Sarei tornata giù in Toscana più che volentieri, perchè io il Natale lo associo a lui: è sempre stato lui che, fin da quando aveva 12-13 anni, curava il presepe e l'albero di Natale, preparava festoni con cui addobbare il salotto, e bigliettini personalizzati per tutti.
Erano anni d'oro quelli..quando mia nonna era ancora viva, quando la Sfranta non aveva ancora fatto coming out, quando io non avevo ancora preso coscienza di me..

Quando, in pratica, credevamo veramente di essere una famiglia unita e felice.
Solo adesso mi accorgo che in realtà non lo siamo mai stati: io e mio fratello non esponevamo mai i nostri dubbi, e quelle poche volte che parlavamo delle nostre paure e problemi a mamma e babbo alla coque.. beh, ci sentivavamo rispondere che "Non sono questi i problemi della vita", che "Sono delle piccolezze.."
Ma quelle che agli occhi di un adulto appaiono piccolezze, per degli adolescenti in piena crescita sono macigni, che andando avanti con gli anni crescono sempre più.
E alla fine le tieni nascoste, le piccolezze.
Lasci che si accumulino in un angolo, e fai finta di non accorgerti della loro esistenza.
Fino a quando il sassolino più piccolo cede, ed ecco che ti frana tutto addosso.


Ed io quest'anno non me la sento di passare il Natale con i miei, in una casa spoglia di addobbi che non ho mai veramente sentito mia, a scartare solitaria il mio pacchetto-regalo, che ogni anno rivela contenere un paio di pantofole.

Mi metterebbe addosso un'enorme tristezza (e non a causa delle pantofole).
Però ho promesso di scendere il 26, perchè da una parte mi sento in colpa di lasciare da soli i miei il giorno di Natale (anche se loro lo passeranno con i miei zii e con la mia cuginetta di..8? 9? anni) : temo che per un genitore il passare il Natale senza figli faccia tanto sentire "vecchi", non so se mi spiego..
E non voglio pensare alla Sfranta, sperduta nella sua piccola baita in legno nella neve, a scartare un corno di renna.
Oddio, me lo immagino così, giuro: è un'immagine tremenda!

Uff, ma basta adesso con questi discorsi tristi: in fondo questo è il primo Natale che passo con Ila-m, e sono 3 anni che sognavamo di farlo ;)
Non vedo l'ora che apra i regali.
E sono curiosissima di sapere cosa mi ha regalato lei: non nascondo che appena posso sono lì che tocchiccio i regali, per scoprire cosa possano contenere!
Per adesso c'è la paura comune di averci regalato la stessa.
Sarebbe il colmo!

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domenica, agosto 26, 2007

Conto alla rovescia

-6 giorni alla scadenza del contratto di lavoro.
Un po' mi dispiace ed un po' no: in fondo, dove li trovo dei Boss che per Ferragosto fanno gavettoni, che ogni sera ti fanno assaggiare qualche piatto nuovo, o che ti offrono da bere fino a sfiorare l'essere brilli?
Però il lavoro è diventato ripetitivo.
Insomma, sempre le solite cozze, tritare il prezzemolo, spremere i limoni, tagliare il ciliegino.. l'unica variante è nella decorazione dei piatti, dove puoi sbizzarrirti solo quando hai tempo e non devi mandare qualche piatto.
Credo che mi mancheranno le risate della cucina, fare l'imitazione ai clienti più strani o ai Folli stessi, e vedere scorrazzare Timon e Simba per la cucina, con Zia che urla "Passeri andate fori, che qui c'è il foho!"
Già, quasi dimenticavo il "passero/a", che ormai mi è diventato un intercalare, a furia di sentirlo dire da Zia: "Senti passera, mi vai in magazzino a piglià il sugo di scampi?"

-2 giorni alla partenza dei genitori di egi.
E di conseguenza al trasferimento mio, di ila-m e di sara-sca a casa di egi.
Finalmente potremo vivere un pezzetto di estate assieme: si dà il via a vedere film tutte e 4 assieme, pigiate sul divano a contenderci qualche cm libero, a mangiare schifezze e ridere come cretine.
Inutile dire che mi mancheranno, da morire.

- 15/20 giorni al trasferimento.
Devo decidermi a fare una lista di cose da portarmi su, senza tralasciare il trasferimento dati del pc. Credo che sarà un buon modo per eliminare quel 95% di file inutili che tengo a mollo da anni.
Comprese vecchissime conversazioni di msn salvate, o file ricevuti a cui sono ancora legata.

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domenica, luglio 08, 2007

Ma che ci faccio (ancora) in piedi?

Beh, a parte il fatto che sono tornata poco più di mezz'ora fa dal lavoro, la risposta è semplice (?!): ci sono le nuove puntate di Buffy in tv!
Che poi ho smesso di guardare Buffy dopo la morte di Tara, a dire la verità.
Però ecco, vedendo Buffy che inciucia con Spike, Willow che s'è rifatta la ragazza, Faith che è tornata, e Xander con la benda da pirata ad un occhio..

Ecco, m'è venuta la voglia di comprarmi tutto Buffy in Dvd, e non escluderei l'opzione se non fossi già impegnata (?!!) a (ri)guardare C.S.I, X-files, Supernatural, le puntate scaricate del Conte Dacula e delle Wacky Races.
Senza contare l'attesa dei Dvd della seconda stagione di LOST.
Che poi, a dire il vero, neanche ce l'ho tutto sto tempo per guardare tutta quella roba, però il semplice fatto di avere come pensiero"Ecco, adesso mi guardo una puntata di..", mi rilassa.

Adesso devo solo convincere la Sfranta per quanto riguarda la storia di Buffy, perchè mi dà noia riprendere la serie così, a metà, e capirci poco o nulla.
Oh cazzo: Spike sta morendo e Buffy gli ha appena detto "ti amo"!
No, basta.
Spengo la tv e vado a dormire.

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sabato, giugno 09, 2007

Andy se ne è andato

Andrew era un cane pigro.
Talmente pigro che non aveva mai voglia di giocare con la pallina, nonostante un UovoallaCoque di quattro anni continuasse imperterrita a provarci.
Poi in casa di zia arrivò Ovolina la gatta (successivamente rinominata Marta perchè mio zio smise di lavorare nel trasporto delle uova), che partorì Prugna e con lei si che passavi i pomeriggi!
Ma questo è un altro discorso.

Andrew, nei suoi 15 anni di vita, è sempre stato un cane "bono come il pane", diceva nonna.
Mai un morso, e dire che glie ne facevo di tutti i colori eh!: dal mettergli occhiali davanti agli occhi e una sigaretta di zia sotto al labbro, dai cappelli in testa alle esplorazioni in bocca.. niente! Non ha mai fiatato.
Abbaiava giusto quando suonavano il campanello, due sbuffi appena accennati e poi tante feste a chi entrava in casa.
Un cane in sovrappeso, ma non riusciva a rinunciare alle Galatine che nonna gli dava di nascosto.
(Si sà come sono le nonne, credono nei poteri curativi delle caramelle.)

Poi la vecchiaia ha iniziato a farsi sentire, i denti a cadere, la tosse a scuotere la ciccia, le zampe a fare brutti scherzi, l'udito a calare di pari passo con la vista.. ma l'olfatto no!
Sentiva il tuo odore e il codino ricciolo iniziava a scodinzolare tutto contento.
Stamattina Andrew (Andy per gli amici) s'è spento.
Non ho avuto il coraggio di entrare nella stanza per vederlo.
Preferisco ricordarlo come il cane pigro che non aveva voglia di giocare, ma che non mancava mai di farti le feste e di darti un leccotto sul naso.
Lasciandotelo bavoso e puzzolente.

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giovedì, aprile 12, 2007

E il Limitato?

Il Limitato (chiamato così per antonomasia e similitudine con la Limitata) è il mio vecchio Trekker rosso.
Oggi l'ho rimesso in moto dopo circa due settimane; c'è voluto un po', ma alla fine è ripartito.
In effetti non è cambiato molto dall'ultima descrizione.
Tre anni in più, per un totale di 16739,2 Km.
E' fermo a 16739,2 Km.
Perchè quel geniaccio del mio meccanico (oltre ad un dito credo che gli manchi anche qualche settimana) vedendo spuntare fuori il tubicino dei contachilometri -che stava appiccicato alla ruota con del nastro adesivo, tanto per la cronaca- qualche mese fa.. ZAC! L'ha tagliato prima ancora che io dicessi "uovoallacoque!"

Per il resto solite ruote sgonfie, soliti specchietti ciondolanti, stessa freccia destra anteriore attaccata con l'attak ed in più quella sinistra posteriore senza la protezione in plastica.
Catadiottro destro inculato da uno dei tanti teppistelli della città e..
No. Non ha più le scrostature di vernice: tempo fa io ed Ila-m lo abbiamo ripitturato coi colori delle sue miniature.
Non ha più neanche lo squarcio sulla pelle del sedile: grazie alle abilità sartorie di mamma adesso il sellino è nuovo di zecca.
Peccato per quel piccolo, insignificante particolare che.. quella pelle non è impermeabile.
Macchè, assorbe tutta l'acqua a mo' di spugna e la rilascia gradualmente per giorni.

In compenso la marmitta deve avere qualche problema, vista la densa fumata bianca ad ogni partenza (che avviene rigorosamente solo con la pedalina e tanto olio di gomito) e il rumore roco ad ogni sgassata.
Però, a parte tutto, il Limitato è sempre piacevole e comodo da usare.
Specialmente d'estate, quando la temperatura sfiora i 38°C e la città è imbottigliata nel traffico post-mare.

A proposito d'estate.. questa sera ho sentito le rondini!
Sì, proprio sopra il cortile di casa!

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