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giovedì, giugno 14, 2007

Liberi di non creder-e/-ci

ma alle ore 20.30 circa di ieri sera questo uomo/mito/prete(papa subito!) qui era con me ed Ila-m sulla Limitata (che s'è emozionata e adesso un faro 'un funziona guasi più!).
Dopo essersi fatto 7 ore e passa di treno, direttamente da Torino Porta Nuova, l'ho accompagnato in piazza, ho parcheggiato la Limitata, e un'ora dopo stavo in seconda fila a sentirlo parlare d'amore, delle sue (dis)avventure, di cosa è la chiesa e di cosa invece dovrebbe essere.
Inutile dire che mi sono spellata la mani dagli applausi.
Inutile dire che sarei potuta stare ore ed ore ad ascoltarlo.
(Secondo me ad Ila-m, dopo ieri sera, dispiace di essersi sbattezzata!)

Ero tentata di chiedergli di celebrare l'estrema unzione per il Limitato deceduto il pomeriggio stesso, ma quando ho accennato l'idea ad Ila-m m'ha lanciato un'occhiataccia.

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giovedì, aprile 12, 2007

E il Limitato?

Il Limitato (chiamato così per antonomasia e similitudine con la Limitata) è il mio vecchio Trekker rosso.
Oggi l'ho rimesso in moto dopo circa due settimane; c'è voluto un po', ma alla fine è ripartito.
In effetti non è cambiato molto dall'ultima descrizione.
Tre anni in più, per un totale di 16739,2 Km.
E' fermo a 16739,2 Km.
Perchè quel geniaccio del mio meccanico (oltre ad un dito credo che gli manchi anche qualche settimana) vedendo spuntare fuori il tubicino dei contachilometri -che stava appiccicato alla ruota con del nastro adesivo, tanto per la cronaca- qualche mese fa.. ZAC! L'ha tagliato prima ancora che io dicessi "uovoallacoque!"

Per il resto solite ruote sgonfie, soliti specchietti ciondolanti, stessa freccia destra anteriore attaccata con l'attak ed in più quella sinistra posteriore senza la protezione in plastica.
Catadiottro destro inculato da uno dei tanti teppistelli della città e..
No. Non ha più le scrostature di vernice: tempo fa io ed Ila-m lo abbiamo ripitturato coi colori delle sue miniature.
Non ha più neanche lo squarcio sulla pelle del sedile: grazie alle abilità sartorie di mamma adesso il sellino è nuovo di zecca.
Peccato per quel piccolo, insignificante particolare che.. quella pelle non è impermeabile.
Macchè, assorbe tutta l'acqua a mo' di spugna e la rilascia gradualmente per giorni.

In compenso la marmitta deve avere qualche problema, vista la densa fumata bianca ad ogni partenza (che avviene rigorosamente solo con la pedalina e tanto olio di gomito) e il rumore roco ad ogni sgassata.
Però, a parte tutto, il Limitato è sempre piacevole e comodo da usare.
Specialmente d'estate, quando la temperatura sfiora i 38°C e la città è imbottigliata nel traffico post-mare.

A proposito d'estate.. questa sera ho sentito le rondini!
Sì, proprio sopra il cortile di casa!

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domenica, aprile 08, 2007

Ecco, adesso

avrei voglia di una Du Demon fredda di frigorifero.
Ci sta bene dopo il mega-pranzo pasquale, no?

Teoricamente potrei andare a comprarla alla coop.
Tre bottiglie costano sui 5 euro e qualcosa. 57 cents? Forse.
Solo che:
a) non ho voglia di uscire.

Sarà che mi sento piena come un uovo (alla coque!), ma non ho proprio voglia di mettere il naso fuori da casa. E dire che fuori il sole spacca le pietre e la Limitata è a disposizione.

b) non so dove è parcheggiata la Limitata.

E di fare il giro dell'isolato alla ricerca della freccia rotta di riconoscimento.. naa, proprio no.

c) il Limitato (il caro, vecchio Trekker) non parte più.

Cioè, in realtà potrebbe tranquillamente ripartire, con un po' d'olio di gomito. Ma l'ho già detto: oggi sono accidiosa. E poi magari la coop è chiusa e faccio un viaggio a vuoto.

Vorrà dire che dovrò aspettare stasera.
Egi ha detto di volere uscire dopo il lavoro.
Ieri alla fine siamo andate a vedere uno spettacolo di teatro, c'erano anche sara-sca e C.
Conoscevo l'attore, gli ho fatto i complimenti.
"Oh, sei venuta!"
"Non potevo mancare.."

Lui è un grande. Ha fatto l'attore sulla metro di Milano, tanto tempo fa. Alla fine i controllori lo hanno acciuffato, con dispiacere di tutti i suoi spettatori quotidiani, che ormai gli richiedevano pezzi di Pirandello, Goldoni, Beckett..
La storia della Tigre di Fo è stata uno spasso.
Specialmente perchè recitata in dialetto padano.
E dire che abbiamo capito tutto da cima a fondo.

In pratica è la storia di questo cinese che
oddio no, mica c'ho voglia di raccontare la trama.
L'ho detto, oggi sono accidiosa.
E voglio una Du Demon.
Ora!

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