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giovedì, agosto 07, 2008

Il tour de force

inizia da domani: oltre a lavorare al barretto (che starà aperto per tutto il mese anche nelle sere del fine settimana) impiegherò il tempo libero per la Festa della Sinistra, della durata di dieci giorni.
Ce la farò?


Mah!!

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martedì, luglio 22, 2008

Ieri sera si è conclusa

la dodicesima edizione della Festa Internazionalista.
Questi quattro giorni appena passati sono stati estenuanti, a tratti anche isterici, ma molto molto soddisfacenti.
Dopo le otto ore di lavoro allo stabilimento balneare io ed ila-m correvamo a dare una mano lì: a pelar patate, cucinare sfornati, cuocere tortelli, servire ai tavoli.. e a fine serata ad abbuffarci di cous cuous, di piatti cubani, di un ottimo riso alla libanese, di hummus con verdure, di una buonissima torta di pane, ma anche di lasagne alla bolognese, lasagne vegetariane, rostinciana, bistecca di manzo, di maiale, salsiccia e pancetta: tutti piatti che venivano venduti alla festa a prezzi stracciati.

Questi quattro giorni sono stati decisamente costruttivi: ho scoperto che nella mia città c'è un negozio Equo e Solidale talmente piccolo da passare inosservato, proprio nella via che porta a casa di egi. Alla festa era presente un piccolo stand, che io ed ila-m abbiamo pensato bene di sbancare conprando tè sfusi, incensi e portaincenso, un pupazzetto di juta e barrette di cioccolata: tutti prodotti provenientei dalle più disparate parti del mondo.
Ho anche appurato il fantastico utilizzo in cucina dei semi di papavero, sia nel salato (i crostini con la ricotta di pecora sono da provare almeno una volta nella vita) che nel dolce (in una torta di jogurt e marmellata di albicocche).

Ma soprattutto ho constatato l'affermazione scritta su uno dei tanti striscioni attaccati in qua e là per tutta la pineta: "Un altro mondo è possibile"
Un altro mondo è possibile.
Basterebbe un po' di sforzo, un minimo impegno da parte di tutti.

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martedì, luglio 08, 2008

Ieri sera

è stata una di quelle sere in cui ti siedi al tavolo del tuo bar preferito, e mangiando un panino e bevendo birra ti ritrovi con quelli che stanno diventando degli amici a.. progettare. Sì, a progettare e a parlare, senza renderti conto che le ore passano.

I sopracitati sono "i ragazzi della sede", che stanno mettendo su un'associazione culturale.
Abbiamo parlato di un nuovo ciclo di proiezioni di film e di.. un progetto teatrale!!
E' incredibile: neanche un mese fa sono tornata da Milano con l'idea di metter su qualcosa ed ecco che mi si presenta la palla al balzo.
Se tutto va bene il laboratorio (che sarà molto molto aperto ed orizzontale) dovrebbe partire da Settembre, ma non è escluso che durante l'estate ci siano degli incontri introduttivi, per quelle persone interessate che non hanno mai fatto teatro ma che vorrebbero saperne di più.

Il resto della serata è passato fra risate, racconti di esperienze e di episodi, scambi di opinioni, altra birra, e riflessioni sull'attuale società.
E' bello poter avere un gruppo di cui parlare di queste cose.
Sento che saranno (come lo sono già stati in passato) molto incisivi su di me.

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lunedì, giugno 16, 2008

La piccola manifestazione

non è stata come noi più giovani ce l'aspettavamo.
Hanno voluto fare a tutti costi il corteo, e dato che eravamo in pochi (ma buoni) il risultato è stato un po' magro.
Per non parlare di quando, con il corteo, siamo entrati nella via principale della città: noi delle prime file ci siamo lanciati sguardi della serie "adesso ci linciano".
Ma si sa che in pieno giorno i lupi hanno paura, e si sono limitati ad urlare da lontano cose tipo "viva il duce!" o "vi cascasse il culo" (questa la riciclerò) o semplicemente ridendoci in faccia.

Gli altri ragazzi della sede dicono che sia andata bene, per essere stata una manifestazione messa su in pochi giorni.
Il mio sconforto è diminuito un poco, vedendo il loro ottimismo: "Bisogna partire dalle piccole cose, questo è già un piccolo successo!", e se te lo dice uno che ha vissuto gli anni di piombo, forse è vero.

Visto che sono arrivata ad un punto in cui mi manca talmente tanto il teatro che inizio a sognarmelo di notte (e, pure nel sogno, piango dalla felicità), dopo la manifestazione ho parlato del mio progetto teatrale.
Di mettere su qualcosa, magari Pinter.
E quale posto è migliore della sede, per parlare di iniziative culturali?
Massimo ha dato immediatamente la sua adesione, Giulia ha immediatamente reso disponibile lo stabile balneare in cui lavora.

Al più presto ci sarà una piccola riunione, in cui discuteremo sul da farsi.

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