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domenica, febbraio 14, 2010

L'amore a San Valentino

Io ed Ila-m, in 5 anni e mezzo di relazione, non abbiamo mai festeggiato San Valentino: ci è sempre sembrata una festa a scopo consumista.
Quest'anno, però, abbiamo fatto uno strappo alla regola e siamo andate sul trasgressivo.
Sono passata in orifizieria per chiedere un regalo speciale per ila-m, che adesso se ne sta stesa a letto con il suo bel virus gastrointestinale: bacinella da un lato e supposta dall'altro.
Considerando che la guardia medica che ho chiamato ha finito tutto il plasil intramuscolare, e che mi sono sentita rispondere "Non so come aiutarla".. si prevede una lunga notte di vics vaporub sotto al naso per evitare il peggio ad ogni svuotamento di bacinella.

That's Amore!

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domenica, ottobre 25, 2009

High and Fly

Ricordo che ero piccola,e in una Pasqua utilizzai la carta di un grosso uovo per costruire un rudimentale paio di ali.
Poi salii sulla scrivania di camera e, saltando giù, provai e riprovai a volare fino a quando mia madre allarmata dai rumori non venne a vedere cosa diavolo stessi combinando.
Per imbarazzo camuffai le mie reali intenzioni con un "Giocavo.."

Da quella Pasqua di anni ne sono passati abbastanza per capire che l'uomo non può volare.
Tuttavia ogni tanto, in altri modi, mi riscopro a saltar giù da quella scrivania con la stessa speranza di quando ero bambina.
Solo che al posto di mia madre ad arrivare sono i Ragni della mia mente.


E loro non si lasciano convincere dal mio "Giocavo.."


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venerdì, ottobre 16, 2009

In quel mio mondo ideal

"Dove vai, quando non ci sei?"

Me ne ritorno qui:


E poi qui:


Mica male l'immaginazione.

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martedì, agosto 18, 2009

Potrei scrivere di un sacco di cose

come del fatto che oggi è il nostro anniversario, il quinto.
Le cifre iniziano ad essere alte ed incredibili, tanto da farmi giungere a pormi domande tipo: chissà perchè proprio io? Che cos'ho, di così speciale da..
Ma ormai è un po' di tempo che ho smesso di cercare questo tipo di risposte, così come mi sono arresa al fatto che sia impossibile trovare un regalo adatto: dopotutto, non riuscirò mai a portare la pace nel mondo, o a far vincere Rifondazione Comunista alle elezioni, no?
Tutto ciò che mi resta, quindi, è offrire una cena a base di pesce, e meravigliarmi del fatto che abbiamo un anno e mezzo di convivenza alle spalle e un sacco di altra strada da fare davanti.
Nel frattempo sogno ad occhi aperti come andrà la nostra vita, che spesso mi sembra così tanto incerta, difficile, a tratti bastarda.
Ma che importanza ha, se per stare bene mi basta addormentarmi accanto a te, guardare il mare, vestire la maglietta con il simbolo dell'associazione, fare teatro, ed avere anche il tempo per divertirmi?

Aspetto con ansia la fine della stagione per poterci prendere un periodo di vacanza, e riflettere su questo anno che sento sarà decisivo per molte piccole cose.

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giovedì, maggio 14, 2009

Home, home where I wanted to go

Il fine settimana scorso, fra le altre cose, ha visto me ed Ila-m alla (disperata) ricerca di un bilocale in cui stare per l'estate. Inutile cercarlo nella nostra città natale: essendo una località marittima i prezzi salgono alle stelle toccando punte di 500 euro a settimana (e ripeto: a settimana!).
In compenso basta spostarsi di qualche chilometro per trovare prezzi ragionevoli per noi che torniamo in Maremma per lavorare e lavorare e.. ah sì, anche lavorare!

A dire il vero ha fatto tutto Ila-m: cercato annunci, contattato agenzie, parlato con i proprietari.. è risaputo che il mio rapporto con il telefono non sia dei migliori, e che preferisco di gran lunga il ruolo di supporto e fare da "consigliera".
Fatto sta che venerdì pomeriggio avevamo appuntamento per visitare un paio di case: la prima a scatola chiusa tramite agenzia, la seconda trovata in internet da un privato, e di cui ci eravamo letteralmente innamorate vedendo le foto (della casa, non del privato!).

Arriviamo al parcheggio in ritardo, accompagnate in macchina da Egi e con questa canzone a tutto volume: la tipa dell'agenzia stretta nel suo tailleur grigio, ci ha salutate con un sorriso finto e una stretta di mano. Il padrone di casa, un omaccione dall'aria buona, ci ha poi scortate fra vicoletti e stradine della città, mentre ila-m rompeva il ghiaccio con discorsi di circostanza.
Non c'è voluto molto per arrivare davanti all'abitazione, e una volta entrate siamo state accolte dalla penombra e dall'odore di chiuso.
Mi guardo attorno: sala da pranzo, bagno sulla sinistra, cucinotto, camera da letto con un piccolo terrazzo a vista panoramica e con tanto di mini sgabuzzino.
Mobili vecchi e due crocifissi nel giro di dieci metri a parte.. non male!
Dal terrazzo sento l'uomo parlare nell'altra stranza, con tono goffo: "La casa è questa.. da quando è morta mia madre non c'è più stato nessuno, e ho pensato di affittarla per ricavarci qualcosa. E' la prima volta che mi capita, quindi mi sono affidato all'agenzia per sapere come fare.. a me sembra un prezzo onesto.."

Rispondiamo che valuteremo e che faremo sapere quanto prima, salutiamo, torniamo al punto di partenza in attesa del secondo appuntamento.
Nel frattempo prendiamo il gelato nell'unica gelateria della città.
Cono da un euro e cinquanta, due gusti: menta e cioccolato.

Quando sentiamo arrivare uno scooter di grossa cilindrata speriamo di esserci sbagliate e invece no, è proprio lui: il privato del secondo appuntamento.
Stretta di mano gagliarda, occhiali da sole alla yeah.
Anche lui ci scorta fra altri vicoli, dal forte odore di piscio di gatto però, e ancora una volta è ila-m che fa la loquace, mentre lui parla dei suoi viaggi in tutto il mondo.
La casa è un monolocale: sala da pranzo-salotto, con letto nelle vicinanze microbagno e sgabuzzino. Niente crocifissi, e niente terrazzi con vista panoramica.
Lui parla sicuro, di chi la sa lunga: "No perchè.. io mi sono rotto di affittarle, tutte queste case. Cioè, ho iniziato con una, poi anche le altre.. solo che sapete come è, a volte capitano degli inquilini che sono peggio dei maiali. Ad esempio, gli ultimi due che stavano qua dormivano con una specie di tarpone, e avevano ricavato una scarpiera da un vecchio mobile ribaltato a cui avevano segato le gambe e.."

Rispondiamo che valuteremo, e che faremo sapere quanto prima. Salutiamo, e torniamo al parcheggio. Ila-m è indecisa, al contrario di me:

"Egi?"
"Uhm?"
"Quando mi porti a Punta Ala?"
"Perchè?"
"Buttano un sacco di cose nuove là. E nella prima casa manca il divano."

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