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martedì, maggio 12, 2009

Ho tergiversato per più di una settimana

inventandomi scuse e pretesti per non richiamare.
Nel frattempo sono venuta a sapere che:
a) babbo è tornato a casa,
b) è stato avvistato al volante di una mercedes.

Solo ieri mattina, ho avuto il coraggio, complice il poco credito telefonico, di dare un colpo di telefono al numero di casa.

"Pronto?"
"Babbo!?"
"Ah, Elena.. ciao"
"Ciao. Ma quindi sei tornato.. no, perchè avevo chiamato un po' di giorni fa e.."
"Sono tornato sì."
"..."
"Dove sei?"
"A Firenze, sto andando a lezione."
"Ma quindi non torni più?"
"Boh.. non lo so.. cioè, sì. Tornerò a prendere i vestiti estivi. Ma non so quando"
"Ah, va bene. Va bene."
"..."
"Come stai?"
"Sì, bene. Bene. Voi?"
"Bene bene"
"Uhm"
"Senti.. ti hanno rubato la bibicletta."
"Come? Come rubata?"
"Sì, l'avevo messa fuori dal garage. Era anche senza una ruota, ma l'hanno rubata."
"Ah, ottimo. Vabbè, ma tanto c'è quella di mio fratello no?"
"No, quella l'ho buttata."
"Buttata?!"
"Sì, era tutta rotta.."
"Babbo, aveva solo una ruota storta.. cioè, e io come mi muovo questa estate? Vabbè, andrò a piedi.."
"Eh.."
"Senti, mi sta finendo il credito. Salutami mamma, okay?"
"Sì.. sì, va bene."
"Allora ci sentiamo."
"Sì.. ma.. ma posso chiamare io?"
"Sì, certo. Certo che puoi chiamare."
"Ah, va bene. Ciao."
"Ciao."

La chiamata telefonica più lunga del mondo con soli 85 cents.
E' da ieri mattina che me la ripercorro mentalmente, cercando di carpire qualcosa in più dalle parole.
Non sono arrivata a molto, ma se si è messo veramente a liberare il garage può essere per soli due motivi: la depressione, o la mercedes.

Chissà che fine ha fatto la Limitata..

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sabato, maggio 02, 2009

Primo Maggio del '53

Auguri, babbo.

Avrei semplicemente detto "auguri" oggi al telefono. Senza il punto esclamativo nè maiuscola: auguri.
Ho provato a chiamare, di mattina, e quello degli auguri sarebbe stato un ottimo pretesto per intuire il resto dai toni di voce.
Segreterie telefoniche ai cellulari e squilli a vuoto al numero di casa.

Ho richiamato di sera, seduta su un divano di pelle nera, mentre nell'altra stanza c'era chi cucinava riso basmati con verdure, paprika e curry. Il tutto accompagnato da sangria.

"Pronto?"
"Ciao mamma"
"Ciao.."
"Avevo chiamato per fare gli auguri a babbo. Ho provato stamattina ma non rispondeva nessuno, e i cellulari sono spenti.. mi passi babbo?"
"Eh.. babbo non c'è.."
"..."
"..."
"Come non c'è?"
"Eh, no.."
"E dove è?"
"Eh.. non lo so.."
"..."
"..."
"Che vuol dire non lo so?"
"E' andato via due giorni fa, senza dirmi niente.. io ero a lavoro e quando sono tornata.."
"Ma.. in macchina?"
"Eh ho cercato oggi ma non l'ho trovata.."
"..ma perchè scusa?"
"Ehh perchè.. perchè non la regge questa situazione.."
"..."
"..."
"Questo Venerdì credo che tornerò giù. Ma non ne sono sicura. Ti faccio risapere."
"Ah, va bene.. te come stai?"
"Bene. Bene, un po' di raffreddore."
"Ah"
"..."
"..."
"Vabbè, allora.. niente, ti faccio risapere."
"Va bene."
"Ciao."
"Ciao"


Sono andata in cucina: le verdure sfrigolavano, mentre mi lasciavo abbracciare.

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martedì, maggio 27, 2008

"Sto per cinque!"

Sembra ieri che tenevo il conto alla rovescia per trasferirmi a Milano, quando invece sono passati otto mesi. Otto mesi..

E adesso eccomi qui, "sto per cinque!" si direbbe ad una partita a Tombola.
Cinque numerini al ritorno in Toscana. Alla Tombola.
Il trasloco mi mette ansia, e con la mia ansia metto il malumore ad ila-m.
Oggi, ad esempio, ho dovuto assolutamente fare una valigia con tutti i vestiti invernali.
Valigia che, quasi sicuramente, domani disferò perchè stanotte mi renderò conto che ha ragione ila-m: "Meglio spedirli giù con la posta! Un pacco da 30 chili, sai quanti maglioni ci metti?"

Questa mattina sono pure riuscita a dissuadere babboallacoque, che si era messo in testa di voler venire su a tutti i costi, per aiutarmi con il trasloco... in treno!
Beh,per ovvie ragioni in treno: la Limitata non reggerebbe un viaggio così lungo. E babboallacoque farebbe un incidente stradale ogni 100 km.
Il piano di mammallacoque era maleficamente perfetto: "Lui viene il 30 pomeriggio, il 31 sera ha un torneo di scacchi lì da quelle parti e.. partireste il giorno dopo! Si porta due valigie e ci mettete dentro tutto!"
No, dico: stiamo scherzando?
Con babboallacoque in casa, per più di 48 ore consecutivamente:
a) Ila-m si friggerebbe i nervi in padella;
b) Pianerottolo tenterebbe il suicidio dalla finestra, chè babboallacoque ha sempre avuto 'sta fissa di aprire a forza la bocca ai gatti. Bah!
c) Io finirei con il diventare isterica dopo cinque minuti, con tutte le miriade di domande retoriche (le solite domande ad intervalli regolari di cinque minuti) ed i suoi "eh!" di intercalare.
No no, sono anche mestruata. Babboallacoque sarebbe la ciliegina sulla torta davvero.

E poi mi voglio godere questi ultimi giorni di intimità con ila-m, dato che da giugno si rinizia con il far finta d'essere amiche, con i baci rubati sulla spiaggia di notte.. a dire il vero neanche sappiamo quanto riusciremo a vederci quest'estate, con l'insicurezza degli orari di lavoro e tutto il resto.

Il tempo è prezioso, e l'ora è tarda.
Io vado a letto ;)

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mercoledì, maggio 07, 2008

Il punto della situazione.

Mi ritrovo spesso a fare i conti con "il punto della situazione".
Solitamente "il punto della situazione" è una lista, spesso mentale: una lista delle cose da fare, della spesa, una serie di pensieri su un certo argomento..
Amo fare liste che solitamente non rispetto, sia per eccesso che per difetto.
Ma il solo fare il punto della situazione mi dà quell'impressione di controllo che cerco.
Quindi:

- oggi pomeriggio se ne è andato La Sfranta.
Dopo essermi presa le mie sudate vincite a scacchi, dopo aver finito tutti i troiai finlandesi, dopo la maratona di film, dopo lo scambio di battute "Sfranta, ce l'hai per caso il fondotinta?" "Certo!", "Mi presti il lucidalabbra?" "Sì, ma poco che sta per finire..", dopo essere stati al Rhabar e averlo visto partire in quinta da una persona chiedendo "E' un problema se mi piace lui?", e dopo aver sentito la risposta "Sì, perchè è una lei!"..beh,credo che fosse arrivato il momento di lasciarlo tornare a casa.

- situazione La Sfranta VS genitoriallacoque.
Molto mimeticamente, in questi giorni in cui abbiamo ospitato la Sfranta, ho ricevuto decine di telefonate subdole da parte dei genitoriallacoque. Telefonata tipo:
Babboallcoque: "Ciao."
Uovoallacoque: "Ciao babbo!"
B: "Come va?"
U: "Bene, voi?"
B: "Sì, bene. Davide è lì?"
(Cenni incomprensibili da parte della Sfranta, che traducevo tempestivamente in)
U: "Sì, ma è in bagno!"
B: "Ah. Ma sta bene?"
U guarda la Sfranta che si mette la cremina in faccia: "Ehm.. sì!"
B: "Ah, bene. Ma quando torna?"
E il terzo grado continuava fino a che non sbottavo in un "Senti, ma perchè non lo chiami?Il numero è sempre quello!" dopodichè babboallacoque riattaccava senza salutare, e pure un po' offeso. Mah..!
C'è di buono che.. La Sfranta e Mammallacoque hanno parlato al telefono.
Incredibile, lo so. Ma, a quanto pare, vero!
(Io, nel frattempo, sono in attesa della chiamata della Sfranta in lacrime, che prevedo a breve.)

- domani ci arriva una bionda in casa.
Sì, lo so: sarò costretta a staccare dalla porta l'adesivo barrato di una bionda che recita "Io qui non posso entrare!" ma.. beh, vedrò di riuscire a farle fare una tinta.
Tanto per la cronaca: l'altro adesivo barrato del cavallo con i dentoni ed il gozzo in fuori si sentirà solo, per questi otto giorni.

- giugno sì, giugno no?
Dopo che la Boss della Nave dei Folli ha tirato l'inculata ad ila-m, una mezza inculata alla Sfranta, quanto a me..boh!, stiamo decidendo se scendere o meno all'inizio di giugno.
Ari-boh?!

- Laboratorio teatrale.
Belle ed istruttive le lezioni, eh, per carità. Però quante lezioni che saltano.. troppe!
Colpa dei pochi partecipanti, colpa degli impegni, colpa delle prove della compagnia.. insomma, l'unica stronza che continua a scodinzolare quando sente "laboratorio teatrale" sono io.
Vista la mancanza di rispetto (perchè far saltare una, due lezioni ok.. ma quando iniziano a diventare 3-4 al mese, è mancanza di rispetto) agirò egoisticamente.

E più o meno basta: c'è il secondo cofanetto di LOST, ila-m e Pianerottolo che mi aspettano di là.
Come dire di no?

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mercoledì, aprile 30, 2008

Scacco matto!

Con la Sfranta abbiamo rispolverato una vecchia scacchiera trovata per caso nei meandri dell'altra casina.
Come facevamo da bambini imitando il babboallacoque (che adesso, con la pensione, si è dato ancora di più ai tornei regionali fino a raggiungere il titolo di "candidato maestro"), ci siamo ritrovati davanti alle familiari sessantaquattro caselle.
Giochiamo senza orologio, lui con il bianco ed io come sempre in difesa.

C'è qualcosa di accattivante nel gioco degli scacchi.
Quello che mi affascina è il valutare tutte le conseguenze della propria mossa.
Cosa che, me ne rendo conto, mi ritrovo a fare anche nella vita quotidiana.
"Se muovo il pedone lì poi..?" "Se dico questa cosa qui poi..?"

Un gioco per paranoici?
Forse.

Resta il fatto che, quello che mi frega sempre, sono le sviste: faccio sempre un dannato errore di strategia.
C'è sempre un'inchiodatura, o una forchetta che mi sfugge.
E anche quando ho la partita vinta.. spesso cado in una patta, o in uno stallo.

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