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giovedì, aprile 17, 2008

Tu chiamale emozioni


"Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare.."


Ogni volta che torno in Toscana è così.
Un miscuglio di emozioni contrastanti ed inaspettate.

"e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere.."

Ancora una volta la mia terra, i miei amici, i miei affetti non mi hanno tradita.

"E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire.."

Nei mesi scorsi ho temuto che qualcosa si fosse incrinato. Che la distanza potesse aver allentato alcuni legami.

"Domandarsi perche' quando cade la tristezza in fondo al cuore
come la neve non fa rumore.."

Ma è bastato uscire in macchina con egi, con la musica a tutto volume per le strade del centro

"e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere
se poi e' tanto difficile morire.."

ed è come se non fossi mai stata lontana.

"E stringere le mani per fermare qualcosa che..
e' dentro me..
ma nella mente tua non c'e'.."

E' bastato immortalare sara-sca in una foto, per capire che nulla è cambiato.

"Capire tu non puoi..
tu chiamale se vuoi emozioni.."

Che certe persone ci sono sempre state, ci sono, e -sono sicura- ci saranno sempre.

"tu chiamale se vuoi emozioni.."

E non ha prezzo ricevere un abbraccio dalla persona che in quel momento ha più bisogno di te di essere abbracciata.

"Uscir nella brughiera di mattina dove non si vede ad un passo..
per ritrovar se stesso.."

Non ha prezzo sentirsi dire che "il meglio che si possa desiderare da un'amicizia l'ho già avuto"

"Parlar del piu' e del meno con un pescatore per ore ed ore..
per non sentir che dentro qualcosa muore.."

Guidare di nuovo la Limitata, lungo le campagne maremmane.

"E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa.."

Perdersi nelle strade, con la radio che non prende un canale.

"E prendere a pugni un uomo solo perche' e' stato un po' scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese.."

Andare dal contadino a comprare il latte fresco, e berlo caldo di pastorizzazione sulla SuperPanda.

"e chiudere gli occhi per fermare qualcosa che.."

E ridere, ridere, ridere perchè Semola è ingrassata

"e' dentro me.."

E guardare un film con il dvd che salta in continuazione, senza riuscire a vedere il finale.

"ma nella mente tua non c'e'.."

E prometterci di rivedersi presto.

"Capire tu non puoi..
tu chiamale se vuoi.. "

Perchè mi mancano già adesso.

"Emozioni.."

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martedì, agosto 28, 2007

Ma la Limitata?

La Limitata inizia ad accusare gli acciacchi della vecchiaia, e della mia piratesca guida.
Come ad esempio il cerchione destro anteriore che, non so neanche io come abbia fatto, sono riuscita a farle saltare mentre accostavo al marciapiede per parcheggiare.
La freccia destra continua a rimanere scoperta fin dai tempi della mia prima guida senza accompagnatori: abituata alle misure della punto dell'Autoscuola, facendo manovra urtai leggermente la SuperPanda di Sara-sca, mandando in frantumi la plastica.
Se ci aggiungiamo poi il rumore stridente della cinghia del motore dell'avviamento, il fatto che non si chiudano mai tutti e 4 gli sportelli quando inserisco la chiave e faccio scatter il meccanismo di chiusura, e le casse della radio che si sono rotte da poco (non funzionano più i pugni sul cruscotto che usavo fino a qualche tempo fa)..

Nonostante tutto questo, l'altro giorno, un ragazzo di colore ha anche avuto il coraggio di dirmi (mentre aspettavo ila-m sotto casa):
"Me la vendi?"
"Guardi che non le converrebbe!"
"No no, è troppo bella questa macchina: ne avevo una uguale in Senegal, mi piace troppo!"
"Ma.. è usata, ha 13 anni!"
"Se la vendi.. dimmelo!"

Non è invece sfuggito all'occhio vigile del carabiniere (il gioco di parole non è voluto) il faro destro, che si affievolisce giorno dopo giorno.
"Buonasera, può farmi vedere patente e libretto?"
"Buonasera!" dico con tono affabile, mentre aggeggio col portafogli con una mano e con l'altra cerco il libretto " ..ecco tenga, faccia lei" mi arrendo all'ignoranza, affibbiando all'uomo in divisa una paccata di documenti.
"Ah-hem.. questa è la tessera sanitaria.."
Mentre l'agente va dal collega a registrare non-so-che, io ho tutto il tempo di sbattere la testa al volante per la gran figura di merda.
Quando ritorna per consegnarmi i documenti mi dice con un cenno vago della mano:
"Si è accorta del faro destro mal funzionante?"
Ed ecco che sfoggio un'espressione alla Bambi, spiegando "Ah, dannazione.. mio padre ha ancora sostituito la lampadina? E' che, vede, quando lui torna dal lavoro la macchina serve a me per andare al lavoro, e quindi.."
"Ah, lavora?"
"Ehm, sì! Alla Nave dei Folli, sà, quel ristorante dopo **** ******, prima della sbarra.."
"Ahh, ho capito! Ci passo ogni tanto in bicicletta! Ma davanti stanno costruendo,vero? Cosa fanno, un affittacamere?"
"Oh, no no.. a dire il vero quella è la casa della sorella della proprietaria! Beh, in effetti è enorme, ma sa.. avendo un padre anziano, la fatto tutta su di un piano. "
"Eh, infatti io credevo che.. ma che, gira tanta gente lassù?"
"Beh, c'è il pieno ogni sera, d'altronde i piatti sono ottimi. Sà, io lavoro in cucina, e quando posso assaggio qualcosa.."
Mentre parlo l'agente sta lì in piedi come uno stoccafisso, e mi sorride inebetito.
"A proposito, nel nuovo menù c'è il risotto alla pescatora. Glie lo consiglio vivamente, cosa soli 9 euro ed è assolutamente squisito!"
"Ah sì?"
"Già!"
"Beh, allora.."
"Sì, ci faccia un pensiero! E adesso mi scusi, ma se oltre al faro è tutto a posto, dovrei andare" sorriso smagliante.
"Sì, ecco, lo faccia cambiare perchè.. "
"Non si preoccupi, agente! Tanto la stagione sta per finire, e appena babbo trova due minuti di tempo.. "
"Ecco, sì."
"Arrivederci, buona serata!"

Prima, freccia a sinistra e.. via!

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martedì, giugno 26, 2007

"Dai, andiamo al mare!"

Ieri ero di umore nero.
Un po' perchè non riesco a togliermi di dosso la paura di non uscire dal Liceo, un po' perchè i compagni di scuola continuano a chiamarmi perchè "Ma come hai fatto a fare al pc il percorso? No, perchè io non sono stato bravo/a con la grafica, non è che potresti.."
Però, fortuna che sono arrivate loro: egi e sara-sca.
Sua madre è stata nuovamente operata ieri, pare che l'operazione sia andata bene.
L'abbiamo sentita al telefono, più tardi, urlandole saluti dalla macchina di sara-sca (la SuperPanda). Conoscendola, le avrà fatto sicuramente piacere sentire "le sue bambine", come ci chiama lei.
Egi, con i suoi riccioloni mori, è saltata sul letto ed ha cominciato ad insistere per andare al mare.
Sara-sca è subito andata in paranoia perchè "ma non ho il costume, e se mi si rovina il reggiseno?! Secondo te si rovina? Si rovina?"
Poi c'è voluto poco raccattare 4 asciugamani, dare un vecchio pantaloncino-costume a sara-sca e prendere ila-m, con annessa amaca.
Mezz'ora dopo eravamo con le cicce bianche all'aria, pronti per il tuffo in acqua.

Mi ero dimenticata quanto sia rilassante nuotare, quanto mi piaccia immergermi sott'acqua, quanto sia bello abbracciare Ila-m in acqua.
E poi gli schizzi, i giochi, ila-m che mi prende ad altezza pancia e mi sciaguatta a destra e a sinistra senza che io riesca ad oppormi, egi che spruzza l'acqua dalla bocca direttamente nell'orecchio, sara-sca che continua ad essere in paranoia perchè "Ma ho le lenti a contatto!"
Infine eccoci lì, ad asciugare al sole come lucertole, prima di prendere un gelato.
"Dai, offro io!" dico, al bar.
4 lattine e 4 gelati, ecchessaràmmai, penso, mentre allungo 50 € alla cassiera
Quando sul display della cassa ho letto 13,50€ ,
stavo per svenire.

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