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domenica, luglio 26, 2009

Ho il ballo di San Vito e non mi passa!

E' accaduto nella seconda serata della Festa.
Dopo la mattinata di lavoro al barretto, dopo il pomeriggio passato a pulire chili e chili di patate biologiche coltivate in terra vulcanica, dopo un'intera serata a servire ai tavoli.. mi sono lasciata trasportare dal ritmo di una musica che ho riconosciuto immediatamente come mia.
Sarà che metà del mio sangue appartiene al Salento, ma sentire la pizzicarella e ballarla lì in pista mi ha catapultata indietro di quasi cinquanta anni, ed improvvisamente mi sono ritrovata ad immaginare di vivere nei racconti di infanzia di mia madre: sono stata una bambina di neanche 10 anni che lavora nelle piantagioni di tabacco e canta le canzoni di Battisti assieme alle sue sorelle, masticando radici di liquirizia o fichi rubati nel campo vicino. Ho mangiato bucce di patate bollite che una madre troppo stanca aveva fatto scivolare nella pentola del minestrone, ho ascoltato i racconti di un padre tornato senza denti dalla guerra: di notte, ogni tanto, si sveglia ancora urlando, a causa degli incubi.

Una tarantola deve avermi pizzicata nel sonno, perchè non riesco a smettere di muovermi neanche per un'ora al giorno.
Quelle appena trascorse, sono state delle settimane piene: non è facile mostrare il proprio mondo ad altri, con poche ore a disposizione e senza generare incomprensioni. L'equilibrio della bilancia a due braccia è delicato, ed io sono piuttosto goffa nel passare da un piatto all'altro.
Così, fra civette e pensatoi, stelle cadenti e satelliti (ufo?), girasoli e girandole, fra la replica dello spettacolo teatrale (che anche con il tecnico luci ubriaco è andato bene!) e meritati tuffi in mare.. eccoci alla fine di Luglio.

Un ultimo mese di sforzi, e poi si vedrà: quest'anno il boia dell'estate promette dolorose partenze che io, stupidamente, cerco di arginare con un anticipato comportamento distaccato e da stronza, nella vana illusione che poi farà meno male.

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mercoledì, maggio 20, 2009

La ragazza della lista della spesa

Colpa della primavera o del caldo chissà!, fatto sta che mi capita sempre più spesso di fare smielosi, mentali voli pindarici su persone che incontro per caso nella mia quotidianità, o che addirittura non incontro affatto.

Tutto è cominciato un paio di settimane fa, da un foglietto della spesa.
Ero all'Ipercoop, e stavo per prendere un carrello quando lo sguardo mi è caduto su un foglietto mezzo stropicciato, buttato a terra accanto ad un cestino della spazzatura.
L'ho preso e stavo per buttarlo via, quando la mia curiosità ha avuto la meglio e non ho potuto fare a meno di sbirciare.
Ecco: quello è stato il mio primo "innamoramento" della settimana.
O meglio, la mia prima fissazione: una calligrafia tondeggiante, sicuramente femminile, riportava ad inchiosto di Bic nera quella che al resto del mondo sarebbe apparsa come una semplice lista della spesa.
Al resto del mondo, già.
Ma non a me che, ormai ne ho quasi la certezza, sono una pseudo-maniaco/ossessiva.



Francesca ha quasi 27 anni e poco tempo da perdere: studia Filosofia all'Università di Firenze ma vive fuori città perchè gli affitti sono più bassi. E poi è lì che ha trovato un lavoretto part-time come commessa nel negozio di abbigliamento proprio accanto all'Ipercoop.
Adesso è a casa e sta riempiendo la ciotola del gatto mentre è al telefono con Alessandro. Il gatto non fa in tempo ad arrotolarle la coda fra le caviglie che lei è già saltata sul divano, a gambe incrociate e a piedi scalzi. Si tocca un ricciolo dei capelli ancora umidi per la doccia di prima, risponde "A più tardi!" mentre disegna a casaccio sul foglietto della spesa, e dopo aver riattaccato riprende a scrivere la lista. Era rimasta al Terriccio Universale per il suo Rododendro da reinvasare e continua con il Burro, lo Zucchero di Canna, la Maionese, le Prugne secche che le piacciono tanto e riecco che squilla il telefono. Questa volta è un numero che non conosce, ma che presto salverà come "NONRISPONDEREMAI": è "Giulia del Comitato Leninista Studentesco" che la chiama per sapere se parteciperà all'incontro "Internazionalismo e crisi economica" che si terrà il prossimo giovedì.
Si distrae e scrive l'insalata che però ha già in frigo. Cancella mentre bofonchia qualche scusa, e tenta invano di riattaccare ma Giulia non demorde: ha iniziato a dire che "Presenziare a questi incontri è di fondamentale importanza per.."
Francesca intanto si infila frettolosamente i calzini e..La MAIONese, cazzo!
La scrive di fretta, si mette le scarpe da ginnastima scusandosi tanto con Giulia,ma deve proprio andare adesso!
Abbrevia lo Zuchanna, si infila il foglietto nella tasca posteriore dei jeans e scappa a fare la spesa: sono le 14.10 ed il suo turno al lavoro inizia fra soli 50 minuti.

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