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sabato, dicembre 13, 2008

La ragazza del binario numero 9

Ogni martedì e giovedì sera alle 21.07 arriva al binario 4 della Stazione Rifredi la Ragazza del binario numero 9.
Sparisce per una manciata di minuti e riappare con un biglietto che timbra alla macchinetta del sottopassaggio: è quello che suppongo, perchè quando riemerge dalle scale lo piega e lo infila in una tasca dei jeans.
Io sono sul binario opposto, il numero 8, ad aspettare la coincidenza per più di mezz'ora, così ho tempo per guardarmi attorno e ci ho messo un po' ad accorgermi di lei.
Ha un'aria un po' dimessa: con questi capelli marrone scuro lunghi fin quasi a metà schiena tenuti alla rinfusa. A volte li tiene legati con un laccino, o con una molletta. Come cappotto usa spesso un largo maglione blu, a maglie larghe, che le arriva fin quasi alle ginocchia. A tracolla una borsa in tela esageratamente rigonfia, ed al collo ha sempre una macchina fotografica di quelle semi-serie.

E' dopo aver superato i distributori di patatine e schifezze varie che inizia a comportarsi in maniera strana: spesso capita che si avvicini furtivamente al cestino della spazzatura, e sposta in avanti il collo per sbirciarvi dentro. A volte arriva a puntarci l'obiettivo della macchinetta, come se all'interno ci fosse qualcosa di molto, molto interessante.
Altre volte se ne resta semplicemente seduta nella prima panchina, ad osservare in maniera fissa la base dei distributori.
Questa settimana, invece, l'ho sorpresa a far cadere qualcosa per terra: spinta dalla curiosità ho aspettato che prendesse il suo treno, quello delle 21.33, ed ho approfittato dei minuti che mi rimanevano prima di prendere il treno per andare a vedere cosa fosse.

Era un pezzo di formaggio.

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mercoledì, maggio 23, 2007

Maschere! (#2)

Era un po' di tempo che le puntavo, lì, belle esposte in vetrina, bianche.
Fino a ieri.
Per adesso ne ho prese due: quella del celebre, mitico, l'insuperabile Cyrano de Bergerac (più comunemente conosciuto come "Nasone"), e quella della maliziosa Colombina.
Mi piacerebbe un giorno riuscire ad avere tutte le Maschere della Commedia dell'Arte.

"E poi le appenderemo tutte su una parete della nostra casa!" dico tutta entusiasta ad Ila-m, mentre ammiro la maschera di Cyrano, la provo sul volto e improvviso un paio di movimenti col corpo. Nel pieno mezzo della strada, e chi se ne importa!
"Oh, sì. E dall'altra parte ci saranno le foto di Trotskj, Marx, del Che.." sogna di tutta risposta Ila-m.
"Scordatelo, se mai in un'altra stanza!"
"Ma con queste cosa ci farai di preciso?"
"Le indosserò agli orali dell'esame. Adesso devo solo scegliere i colori giusti."
Sorrido immaginando i miei esami, e vedendo la faccia stupita di Ila-m.

Il fatto è che ho manie di grandezza: voglio che il mio esame orale sia quanto più originale possibile. Sarà il mio giorno, dopotutto.
Ci sarò io sul palco. E gli insegnanti la mia platea.

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