Il porto
è meraviglioso nel crepuscolo tenue della sera.
Ci siamo tornate anche oggi, strette nei nostri cappotti.
Il vento è riuscito lo stesso a penetrare nelle fessure della sciarpa, proprio nel punto in mezzo alle clavicole. Ho un po' di mal di gola, adesso.
Il porto mi piace perchè non c'è quasi mai nessuno, così possiamo camminare indisturbate e guardare le imbarcazioni. Ci divertiamo a leggere ad alta voce i nomi che ci colpiscono di più: Calypsos, Sghenga, Follia, Caramella, Cataplasma..
E poi il porto suona. Sì, suona.
No, non parlo solo del rumore dell'acqua scura contro gli scafi, ma anche del cigolìo degli ormeggi, del tintinnìo di qualcosa che batte contro gli alberi.. un vero e proprio concerto, a cui prendiamo parte con i nostri passi scricchiolanti lungo le passerelle in legno.
I lampioni emanano una pallida luce arancio-rossastra che rende l'atmosfera ancora più intima, così meravigliosamente rilassante che sto pensando proprio a questo quando Ila-m mi tira a sè per una manica, mi abbraccia lungo i fianchi e mi bacia.
Un bacio che mi toglie il fiato, mi fa saltare il cuore in gola e mi rende le gambe molli.
Quando mi riprendo ed apro gli occhi Ila-m mi sta sorridendo, e mi sussurra "ti amo" con quello sguardo languido che mi fa sciogliere ogni volta.
Poi d'improvviso sentiamo un rumore strano. Come se qualcuno o qualcosa si fosse butatto in acqua.
Mentre ci avviciniamo al punto in cui abbiamo sentito il rumore sto pensando stupidamente "una sirena?" ed Ila-m esprime ad alta voce il mio stesso pensiero. Mi viene da ridere ma mi blocco alla vista di un grosso pesce che salta fuori dall'acqua.
Una volta, due.. tre!
Spero in un quarto salto ma è troppo tardi.
Sono stata troppo lenta a tirare fuori la macchina fotografica, uff.
Ci siamo tornate anche oggi, strette nei nostri cappotti.
Il vento è riuscito lo stesso a penetrare nelle fessure della sciarpa, proprio nel punto in mezzo alle clavicole. Ho un po' di mal di gola, adesso.
Il porto mi piace perchè non c'è quasi mai nessuno, così possiamo camminare indisturbate e guardare le imbarcazioni. Ci divertiamo a leggere ad alta voce i nomi che ci colpiscono di più: Calypsos, Sghenga, Follia, Caramella, Cataplasma..
E poi il porto suona. Sì, suona.
No, non parlo solo del rumore dell'acqua scura contro gli scafi, ma anche del cigolìo degli ormeggi, del tintinnìo di qualcosa che batte contro gli alberi.. un vero e proprio concerto, a cui prendiamo parte con i nostri passi scricchiolanti lungo le passerelle in legno.
I lampioni emanano una pallida luce arancio-rossastra che rende l'atmosfera ancora più intima, così meravigliosamente rilassante che sto pensando proprio a questo quando Ila-m mi tira a sè per una manica, mi abbraccia lungo i fianchi e mi bacia.
Un bacio che mi toglie il fiato, mi fa saltare il cuore in gola e mi rende le gambe molli.
Quando mi riprendo ed apro gli occhi Ila-m mi sta sorridendo, e mi sussurra "ti amo" con quello sguardo languido che mi fa sciogliere ogni volta.
Poi d'improvviso sentiamo un rumore strano. Come se qualcuno o qualcosa si fosse butatto in acqua.
Mentre ci avviciniamo al punto in cui abbiamo sentito il rumore sto pensando stupidamente "una sirena?" ed Ila-m esprime ad alta voce il mio stesso pensiero. Mi viene da ridere ma mi blocco alla vista di un grosso pesce che salta fuori dall'acqua.
Una volta, due.. tre!
Spero in un quarto salto ma è troppo tardi.
Sono stata troppo lenta a tirare fuori la macchina fotografica, uff.
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