La fauna balneare del barretto (#3): i proprietari ed il collega di lavoro
Ieri, dopo aver rivisto e dopo aver parlato per più di un'ora con i Folli mi sono resa conto che di Boss come loro non li ritroverò più.
O, se li ritroverò, non sarà di certo nella mia cittadina turistica in cui i proprietari dei vari locali e pizzerie sono tutti dei piccoli capitalisti.
Fatta questa piccola premessa posso parlare degli Ottusi: i proprietari dello stabilimento balneare e del barretto.
Lei, l'Ottusa, assomiglia vagamente ad un boxer: voce roca, faccia lievemente schiacciata e rughette ai lati della bocca, oltre alla folta foresta baffuta sopra il labbro superiore.
Lui, l'Ottuso, ha le fattezze (oltre che al comportamento) da piccolo Berlusconi: stessa altezza, stesso modo di pensare da imprenditore, stessa pelata sul capo che l'Ottuso tenta invano di camuffare con un riporto laterale.
I peli che gli mancano in testa proliferano ricciolamente su tutto il resto del corpo: petto, schiena, gambe e braccia.
Perchè "Ottusi"?
Perchè il loro stabilimento balneare è aperto dal 1952, e questo (secondo loro) basta e avanza per vantarsi di essere il bagno più bello di tutta la città.
"Qua siamo come una famiglia!" dice l'Ottuso per accalappiarsi nuovi clienti.
Eh già, famiglia.. peccato che basti superare la staccionata che divide la spiaggia privata da quella pubblica per far comportare gli Ottusi come delle merde.
Brevi (ma espliciti) esempi:
- l'Ottusa si è meravigliata del fatto che un ragazzo di colore avesse amici di carnagione bianca;
- l'Ottuso non offre neanche un bicchier d'acqua, mai e a nessuno: è per questo che, quando posso, lo faccio io con i venditori ambulanti di colore che si fermano per poco all'ombra prima di ripartire;
- l'Ottuso dice di "non perdere tempo" con chi è della spiaggia pubblica. Ed il suo "perdere tempo" per me significava disinfettare un biberon per un neonato di un paio di mesi.
E ne potrei aggiungere molte, molte altre che ogni volta mi fanno cadere braccia, naso, occhi e orecchie!
Sfortunatamente non è finita qui, perchè manca il pezzo grosso: il Tronista.
Il Tronista è il ragazzo che sta al bar quando non ci sono io, ed il suo sogno è, appunto, fare il tronista a "Uomini & Donne".
Credo che questo per stasera basti e avanzi: non voglio ritenermi responsabile della nausea dei lettori!
O, se li ritroverò, non sarà di certo nella mia cittadina turistica in cui i proprietari dei vari locali e pizzerie sono tutti dei piccoli capitalisti.
Fatta questa piccola premessa posso parlare degli Ottusi: i proprietari dello stabilimento balneare e del barretto.
Lei, l'Ottusa, assomiglia vagamente ad un boxer: voce roca, faccia lievemente schiacciata e rughette ai lati della bocca, oltre alla folta foresta baffuta sopra il labbro superiore.
Lui, l'Ottuso, ha le fattezze (oltre che al comportamento) da piccolo Berlusconi: stessa altezza, stesso modo di pensare da imprenditore, stessa pelata sul capo che l'Ottuso tenta invano di camuffare con un riporto laterale.
I peli che gli mancano in testa proliferano ricciolamente su tutto il resto del corpo: petto, schiena, gambe e braccia.
Perchè "Ottusi"?
Perchè il loro stabilimento balneare è aperto dal 1952, e questo (secondo loro) basta e avanza per vantarsi di essere il bagno più bello di tutta la città.
"Qua siamo come una famiglia!" dice l'Ottuso per accalappiarsi nuovi clienti.
Eh già, famiglia.. peccato che basti superare la staccionata che divide la spiaggia privata da quella pubblica per far comportare gli Ottusi come delle merde.
Brevi (ma espliciti) esempi:
- l'Ottusa si è meravigliata del fatto che un ragazzo di colore avesse amici di carnagione bianca;
- l'Ottuso non offre neanche un bicchier d'acqua, mai e a nessuno: è per questo che, quando posso, lo faccio io con i venditori ambulanti di colore che si fermano per poco all'ombra prima di ripartire;
- l'Ottuso dice di "non perdere tempo" con chi è della spiaggia pubblica. Ed il suo "perdere tempo" per me significava disinfettare un biberon per un neonato di un paio di mesi.
E ne potrei aggiungere molte, molte altre che ogni volta mi fanno cadere braccia, naso, occhi e orecchie!
Sfortunatamente non è finita qui, perchè manca il pezzo grosso: il Tronista.
Il Tronista è il ragazzo che sta al bar quando non ci sono io, ed il suo sogno è, appunto, fare il tronista a "Uomini & Donne".
Credo che questo per stasera basti e avanzi: non voglio ritenermi responsabile della nausea dei lettori!
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